L’appello del governo ucraino alla Nato è chiaro e senza troppi giri di parole: per provare a resistere all’invasione russa, Kiev vuole solo una cosa: armi, armi e armi. Come ha sottolineato Dmytro Kuleba, il ministro degli Esteri ucraino al suo arrivo al quartier generale della Nato questa mattina, “la mia agenda è molto semplice: contiene solo tre punti. Sono armi, armi e armi”. Il Segretario generale Jens Stoltenberg ha accolto il ministro degli Esteri ucraino al quartier generale della Nato in vista alla riunione dei ministri degli esteri dell’Alleanza atlantica. ”Quello che fate ogni giorno, opponendovi all’aggressione russa, ispira il mondo intero”, ha detto il segretario generale, Jens Stoltenberg. “Caro Dmytro, benvenuto alla Nato. È sempre un grande piacere darti il ​​benvenuto qui. E vorrei iniziare esprimendo quanto ammiriamo il tuo coraggio, la tua leadership. Tu personalmente, ma anche il governo dell’Ucraina, il popolo ucraino. E, naturalmente, il coraggio e il coraggio delle forze armate ucraine. Quello che fai ogni giorno, opponendoti all’aggressione russa, è qualcosa che ispira il mondo intero”, ha rimarcato il segretario generale.

“Pronti a fornire più aiuti a Kiev”

Da Stoltenberg una promessa al governo di Kiev che non verrà abbandonato: “Come ben sai, gli alleati della Nato hanno fornito supporto all’Ucraina per molti anni. Addestrato decine di migliaia di truppe ucraine. E ora gli alleati ti stanno fornendo equipaggiamento, supporto per difendere il tuo diritto all’autodifesa. Un diritto sancito dalla Carta delle Nazioni Unite. Ed è urgente sostenere ulteriormente l’Ucraina. E nel nostro incontro successivo con i ministri degli Esteri della Nato, sono certo che affronteremo la necessità di darvi più sistemi di difesa aerea, armi anticarro, armi leggere, ma anche armi più pesanti e molti diversi tipi di supporto all’Ucraina”. La Nato, ha rimarcato, ha anche “la responsabilità, ovviamente, di proteggere e difendere tutti gli alleati. Quindi, dopo l’invasione dell’Ucraina, abbiamo intensificato la nostra presenza militare nella parte orientale dell’Alleanza. E ci stiamo assicurando che non ci sia spazio per malintesi, errori di calcolo a Mosca sulla nostra disponibilità a proteggere e difendere tutti gli alleati”, ha osservato il segretario generale.

 

Dal canto suo, Kuleba ha osservato: “Siamo fiduciosi che il modo migliore per aiutare l’Ucraina ora sia fornirle tutto il necessario per contenere Putin e sconfiggere l’esercito russo in Ucraina, nel territorio dell’Ucraina, in modo che la guerra non si estenda ulteriormente. Negli ultimi mesi, nelle ultime settimane l’esercito ucraino e l’intera nazione ucraina hanno dimostrato di saper combattere. Sappiamo come vincere”. E ancora: “Ma senza forniture sostenibili e sufficienti di tutte le armi richieste dall’Ucraina, queste vittorie saranno accompagnate da enormi sacrifici. Più armi avremo e prima arriveranno in Ucraina, più vite umane verranno salvate. Più città e villaggi non verranno distrutti. E non ci saranno più Bucha”.

Le armi occidentali all’Ucraina

Come sottolinea la Bbc, oltre 30 paesi, incluso il Regno Unito, hanno fornito aiuti militari all’Ucraina, tra cui 1 miliardo di euro (800 milioni di sterline) dall’Ue e 1,7 miliardi di dollari dagli Stati Uniti. Finora le forniture occidentali sono state limitate ad armi, munizioni e attrezzature difensive come sistemi missilistici anticarro e antiaerei, oltre ai droni dalla Turchia. I membri della Nato temono che fornire all’Ucraina attrezzature offensive più pesanti come carri armati e jet da combattimento possa portare a un conflitto aperto diretto tra la Russia e l’alleanza atlantica, rischio che Washington, in particolare, vorrebbe evitare. La Russia ha avvertito giovedì che la fornitura di armi all’Ucraina sta danneggiando qualsiasi prospettiva di porre fine alla guerra. “Pompare armi in Ucraina non contribuirà al successo dei colloqui russo-ucraini”, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, riferendosi ai negoziati di pace tra i due Paesi.

Parlando al quartier generale della Nato prima della riunione di giovedì, il ministro degli Esteri britannico Liz Truss ha affermato che “di fronte alla spaventosa aggressione di Putin stiamo intensificando la fornitura di armi all’Ucraina”. Truss deve ancora spiegare nel dettaglio quali forniture verranno incluse, ma il quotidiano Times ha riferito che il Regno Unito si sta preparando a rifornire Kiev di veicoli blindati. Ciò che il governo Zelenesky chiedeva da settimane.

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