La videochiamata fra il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e il suo omologo cinese, Xi Jinping, è iniziata alle 9.03 di Washington, Dc, poco dopo le ore 14 in Italia e le 21, a Pechino. Il confronto telefonico fra i leader delle due più grandi potenze mondiali era atteso da giorni: come nota la Cnn, pubblicizzando la chiamata, il presidente Usa Joe Biden vuole inviare un chiaro segnale a al presidente russo Vladimir Putin che la sua amicizia “senza limiti” forgiata con Xi a Pechino poco prima dell’invasione potrebbe non essere così radicata come spera il leader russo. Ma c’è un altro messaggio sotteso: è la Cina, e non la Russia, secondo la visione dell’amministrazione Biden, la potenza mondiale con cui Washington vuole confrontarsi. Da avversari, s’intende, ma con la possibilità di mantenere un dialogo, mentre Mosca è relegata a un ruolo minore.

“Il mondo non è pacifico”

Xi Jinping ha comunicato al presidente Biden in videoconferenza una posizione che riflette, purtroppo, lo scacchiere internazionale dopo l’invasione russa dell’Ucraina: la situazione internazionale ha subito “nuovi e importanti cambiamenti” e il mondo “non è pacifico”, ha affermato presidente cinese, Xi Jinping, come riportato dall’agenzia Agi. “Il tema della pace e dello sviluppo sta affrontando gravi sfide e il mondo non è pacifico” ha osservato. Secondo Xi, inoltre, un conflitto “non è nell’interesse di nessuno”: la crisi in Ucraina “è qualcosa che non vogliamo vedere”, ha dichiarato il leader cinese, aggiungendo che la Cina e gli Stati Uniti devono assumersi le dovute responsabilità internazionali e compiere sforzi per la pace nel mondo. “La situazione in Ucraina ha dimostrato ancora una volta che i Paesi non possono ingaggiare scontri militari” avrebbero convenuto i due leader. “In quanto membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e delle due maggiori economie – ha sottolineato Xi Jinping – Cina e Stati Uniti non dovrebbero solo guidare le relazioni bilaterali perché si sviluppino lungo la strada giusta, ma anche assumersi la responsabilità internazionale di mantenere la pace globale”.

Joe Biden avverte Xi: “Ripercussioni in caso di sostegno cinese alla Russia

La video-chiamata fra i due leader mondiali fa seguito anche alle indiscrezioni emerse in settimana. Due funzionari statunitensi hanno dichiarato alla Cnn che la Russia avrebbe chiesto alla Cina supporto militare, compresi i droni, nonché assistenza economica dopo l’invasione dell’Ucraina. Gli Stati Uniti hanno anche informato gli alleati in Asia e in Europa in un cablogramma diplomatico che la Cina avrebbe confermato una certa disponibilità a offrire tale aiuto. Sia la Russia che la Cina, tuttavia, hanno negato che vi siano mai state richieste del genere da parte del Cremlino, ma Joe Biden ha avvertito Pechino che gli Stati Uniti sono pronti a prendere provvedimenti se la Cina deciderà di sostenere attivamente la Russia in Ucraina.

Antony Blinken, segretario di Stato americano, ha affermato in settimana che Biden avrebbe chiarito al suo omologo che la Cina “si assumerà la responsabilità di qualsiasi azione intrapresa per sostenere l’aggressione russa e non esiteremo a imporre costi”.”Siamo preoccupati che stiano valutando la possibilità di assistere direttamente la Russia con l’equipaggiamento militare da utilizzare in Ucraina”, ha detto giovedì il segretario di Stato, confermando ciò che altri funzionari statunitensi hanno dichiarato nei giorni scorsi. Jen Psaki, addetto stampa della Casa Bianca, ha detto ai giornalisti che la telefonata è stata un’opportunità per Biden di vedere “dove si trova il presidente Xi”. Le posizioni, nonostante il linguaggio “diplomatico”, sembrano essere tuttavia molto lontane.

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