Prosegue la ritirata delle truppe russe dalle periferie nord-est e nord-ovest di Kiev. Come riporta Newsweek, le forze ucraine avrebbero ripreso il controllo di vaste aree a nord-ovest e a est della capitale da dove le forze russe si stanno ritirando, secondo le valutazioni di Stati Uniti e Regno Unito. Nel suo aggiornamento quotidiano, il ministero della Difesa britannico ha dichiarato che le truppe russe si sono ritirate dall’aeroporto di Hostomel vicino alla capitale, teatro di pesanti combattimenti dall’inizio della guerra, il 24 febbraio. “Le forze ucraine hanno continuano ad avanzare mentre le forze russe si stavano ritirando dalle vicinanze di Kiev”, hanno affermato i funzionari della difesa britannica. “Lungo l’asse nord-occidentale, sono in corso i tentativi delle forze ucraine di avanzare da Irpin verso Bucha e Hostomel”. Secondo Usa e Regno Unitio, dopo la liberazione di Trostyanets vicino a Sumy all’inizio di questa settimana, “le forze ucraine si sono assicurate una rotta chiave nella parte orientale di Kharkhiv, nell’est del paese”.

Il cambio di strategia russo: “Attenzione sul Donbass”

La ritirata dell’esercito russo dalle periferie di Kiev è determinato da un preciso cambio di strategia. La scorsa settimana, infatti, il Ministero della Difesa russo (MoD) ha annunciato un importante cambiamento nella sua strategia militare in Ucraina, passando dall’obiettivo iniziale di rovesciare il governo di Kiev all’obiettivo più limitato di controllare la regione del Donbass. In particolare, il 25 marzo scorso, il colonnello generale dell’esercito russo Sergei Rudskoy, vice capo di stato maggiore delle forze armate russe, ha annunciato il completamento della “prima fase” dell'”operazione militare speciale” russa, segnalando uno spostamento dell’attenzione strategica verso il Donbass. Riteniamo che questo annuncio sia determinato dalle circostanze sul campo, in particolare dallo stallo dell’offensiva russa, dalle sue importanti perdite di uomini e attrezzature e un peggioramento dei problemi di rifornimento” sottolinea l’Atlantic Council nella sua analisi. Nel nord, osserva il think-tan atlantista, l’offensiva russa “si è completamente fermata” e “l’Ucraina ha iniziato una controffensiva su piccola scala per rivendicare alcuni territori occupati. 



La Russia e i problemi logistici

Secondo il Washington Post, Mosca ha dovuto cambiare la sua strategia poiché non aveva la forza per perseguire rapide offensive su più fronti, iniziando a ritirarsi da Kiev e da altre città del nord, e concentrandosi nuovamente sulla parte orientale del Paese. Ciò significa, per l’esercito ucraino, con le sue minori risorse militari, che il cambio di strategia russo a una lunga guerra convenzionale accresce la necessità da parte di Kiev di reperire di armi pesanti come carri armati e artiglieria. La Russia, infatti, sta concentrando la sua potenza di fuoco sull’est del Paese, facilitata da un fronte più piccolo e con maggiori probabilità di avere meno problemi logistici e di rifornimenti rispetto alla strategia iniziale.

Sempre secondo il Washington Post, l’esercito russo non sembra aver superato molti dei problemi logistici che affliggevano l’Armata Russa, secondo gli analisti militari interpellati dalla testata americana. Phillips O’Brien, professore di studi strategici presso l’Università di St. Andrews in Scozia, ha affermato tuttavia che gli esperti militari potrebbero essere stati ingannati dal “sistema logistico sontuoso” impiegato dagli Stati Uniti negli ultimi tre decenni, sottolineando che la complessità dell’operazione russa ha aggravato i problemi di logistica. “Quello che stavano effettivamente cercando di fare era logisticamente pazzo. Stavano cercando di supportare cinque o sei diversi assi di avanzamento in un arco estremamente esteso, da ovest di Kiev, fino all’Ucraina orientale e la Crimea” ha spiegato.

Duri scontri nelle regioni orientale e a Mariupol

Nel frattempo, si continua a combattere. Nelle scorse ore, come riportato dall’agenzia Ansa, si sono registrate pesanti battaglie nelle regioni orientali e meridionali dell’Ucraina e in particolare per la città assediata di Mariupol. Secondo il consigliere presidenziale ucraino Oleksiy Arestovych,  le truppe ucraine intorno a Kiev hanno riconquistato più di 30 città o villaggi nella regione e stanno tenendo la linea del fronte contro le forze russe a est. “Non facciamoci illusioni, ci sono ancora pesanti battaglie per il sud, per Mariupol, per l’est dell’Ucraina”, ha detto. Secondo il consigliere del ministero dell’Interno dell’Ucraina, Vadym Denisenko, i russi stanno cercando di irrompere nel Donbass con aspri combattimenti, che si fanno più aspri tra Izyum a Kharkiv. La direzione chiave in cui i russi vogliono spostarsi è da Izyum a Volnovakha, nella regione di Lugansk, Rubizhne, Lysychansk, Severodonetsk e Mariupol.

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