Un episodio ancora poco chiaro, che però rilancia ancora una volta le voci e le indiscrezioni sulla tenuta interna delle forze che reggono il governo di Al Sarraj in Libia. Si può sintetizzare così quanto trapelato da Misurata, la città Stato da cui provengono la gran parte delle milizie che sostengono l’esecutivo di Tripoli. Qui, nella giornata di ieri, uomini armati avrebbero aperto il fuoco contro il convoglio del ministro dell’interno, Fathi Bashaga. Lo stesso esponente del governo, originario di Misurata, risulterebbe ferito.

L’indiscrezione lanciata dal Libyan National Army

Occorre però utilizzare il condizionale. La notizia infatti, è stata rilanciata dagli uomini di Haftar, rivali del governo di Tripoli. L’indiscrezione è arrivata proprio dall’ufficio stampa del Libyan National Army (Lna), l’esercito per l’appunto comandato dal generale Haftar. Secondo fonti delle forze dell’uomo forte della Cirenaica, un gruppo armato non meglio specificato avrebbe iniziato a sparare contro il convoglio di Bashaga, il quale stava uscendo da Misurata per tornare a Tripoli. Non si è ben capito però, a distanza di ore dalla diffusione della notizia, chi abbia aperto il fuoco e con quale movente.

A confermare la notizia dell’attacco contro il ministro dell’interno, è stata anche l’emittente di Abu Dhabi Al Arabiya, considerata vicina alle posizioni di Khalifa Haftar per via del fatto che il governo emiratino da anni è impegnato nel sostegno al generale. L’emittente in questione ha anche fatto riferimento al presunto ferimento dello stesso Bashaga, trasportato in un ospedale della città. Non sono però state rese note al momento le condizioni del ministro.

La tensione all’interno del governo di Tripoli

Non è stata immediata, ma è comunque arrivata nella mattinata di questo lunedì, la smentita da parte delle autorità del governo di Al Sarraj: “Non è vero, il ministro non è ferito”, ha dichiarato all’AdnKronos Hassan al Houni, consigliere per i media del premier libico Fayez al-Serraj. Al Houni ha anche definito la notizia come “pura propaganda” attuata dalle forze di Haftar. Al momento, non sono invece state registrati interventi o note del diretto interessato, ossia di Fathi Bashaga.

Al di là dell’episodio in sé, ancora tutto da verificare, occorre registrare come comunque all’interno delle milizie che sostengono Al Sarraj non sono mancate, soprattutto negli ultimi giorni, divisioni e faide in grado di destabilizzare ulteriormente la situazione a Tripoli. Nei giorni scorsi, una milizia di Misurata ha attaccato le sede del ministero delle finanze e della presidenza. Si è trattato in quel caso di un’azione attuata per chiedere il pagamento degli stipendi di ottobre e novembre, ancora non erogati da parte dei ministeri competenti alle milizie in questione. Dunque, che a Tripoli si respiri un’aria pesante, complici anche le recenti avanzate di Haftar, è fuori di dubbio. Da verificare invece quanto avvenuto realmente nei confronti del convoglio del ministro.

Intanto, sempre in queste ore, proprio da Misurata è giunta notizia della proclamazione, da parte del consiglio municipale e del locale consiglio militare, della messa in stato d’allerta finalizzata a fronteggiare le avanzate del generale Haftar.

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