Sul campo a Tripoli a parlare sono ancora le armi: anche se sotto il profilo mediatico la battaglia sembra passata in secondo piano, a sud del centro della capitale libica le principali milizie si contendono ancora aspramente ogni centimetro di territorio. Il fronte è lo stesso da circa un mese: la linea lungo la quale si svolgono i combattimenti scorre da Aziziya ad Ein Zara, poco a nord dell’ex aeroporto internazionale.

Bombardamenti da entrambe le parti

La battaglia, oltre che sul campo, continua anche sui cieli sopra Tripoli. Sia l’aviazione vicina al premier Al Sarraj che quella invece appartenente all’Lna di Khalifa Haftar in questi giorni appaiono impegnate in raid volti ad indebolire le linee nemiche. Gli ultimi, in ordine di tempo, sono effettuati dagli aerei delle milizie vicine al governo di Tripoli: così come si legge su AgenziaNova, il portavoce delle forze fedeli ad Al Sarraj dichiara che “le forze del governo nazionale hanno effettuato quattro raid aerei contro l’autoproclamato Libyan National Army (Lna) nei pressi di Aziziya“. Si tratta della località a 50 km a sud di Tripoli dove attualmente avrebbero luogo i combattimenti più significativi. I bombardamenti hanno avuto come obiettivo alcuni mezzi dell’esercito di Haftar. Gli aerei, secondo quanto riportato dal portavoce delle forze tripoline, sono decollati dalla base militare di Misurata.

Dall’altro lato, anche l’aviazione dell’Lna negli ultimi giorni colpisce le zone a sud di Tripoli: dopo i raid avvenuti con i droni, almeno stando a quanto dichiarato da alcune testimonianze raccolte sul web la scorsa settimana, gli aerei guidati dai piloti fedeli al generale avrebbero colpito nelle scorse ore postazioni di difesa delle forze fedeli al governo tripolino. L’uso dell’aviazione da entrambe le parti, sottolinea le difficoltà che si riscontrano sul campo e la durezza degli scontri di questi giorni. Lo stallo militare, anche per questo motivo, sembra destinato a permanere almeno nel breve termine.

Le forze dell’Lna provano ad avanzare da sud

Una novità dal fronte emerge però nelle scorse ore: giovedì pomeriggio in particolare, uno dei portavoce del Libyan National Army di Haftar,  Khalid al Mahjoub, annuncia la definitiva presa di Aziziya. Come detto, questa è uno delle località in cui si concentrano i principali scontri in atto: avere il controllo della cittadina a 50 km a sud di Tripoli, vuol dire avere le mani sui principali assi di accesso di sud ovest della capitale. Aziziya è uno dei primi centri urbani conquistati dall’Lna da quando Haftar lancia la sua operazione su Tripoli, ma il territorio circostante è oggetto di contesa per almeno due settimane tra soldati fedeli al generale e milizie vicine ad Al Sarraj. Adesso anche le campagne attorno la città sarebbero in mano all’Lna, che ha dunque la possibilità di consolidare le proprie posizioni nei pressi dell’ex aeroporto internazionale, vero fulcro delle attuali contese militari.

“Le forze del nostro esercito hanno attaccato quelle di Sarraj da sud e da sud-est di Aziziyah giovedì mattina, assumendo interamente il controllo della città – si legge in una nota dell’Lna – Le milizie estremiste del governo di Tripoli si sono ritirate dall’asse dell’aeroporto di Tripoli verso il ponte di Tripoli sulla strada verso l’aeroporto”.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.