Avrebbero dato man forte ai “boia siberiani” dell’unità 51460 del comandante Omurbekov Azatbek Asanbekovich a uccidere e torturare civili innocenti. Il massacro rinvenuto nella zona di Bucha, cittadina non distante da Kiev e teatro di un massacro che gli ucraini imputano ai russi, sarebbe stato compiuto da più gruppi di combattenti. Non solo dagli uomini del contingente del Cremlino giunto da Knyaze-Volkonskoye, territorio situato a Khabarovsk, nell’estrema Russia orientale. Ma anche da truppe da sbarco e battaglioni ceceni.

Pare, infatti, che nella zona abbiano agito Hussein Mezhidov, comandante del battaglione Sud della Rosgvardia cecena, e pure Anzor Bisaev, entrambi impegnati in compiti di “pulizia” del territorio.

Eppure Bisaev, all’inizio di marzo, era stato dato per morto in una battaglia consumatasi a Hostomel, a nord-est della capitale ucraina. Fonti ufficiali di Kiev avevano riportato la notizia di una sessantina di carri armati ceceni distrutti dalla resistenza. Tra le vittime ci sarebbero stati anche Magomed Tushayev, braccio destro di Ramzan Kadyrov nonché generale capo del 141esimo reggimento motorizzato della Guardia nazionale cecena, Anzor Bisaev, il suo vice.

I ceceni a Bucha

Le vicende relative ai fatti di Bucha sono ancora avvolte nella nebbia e, di conseguenza, è difficile anche fare luce sui presunti autori dei massacri. Abbiamo parlato dei ceceni. Secondo varie indiscrezioni, nella regione di Kiev avrebbero operato sia Tushayev che Bisaev. Il primo sarebbe stato geolocalizzato da quelle parti all’inizio della guerra e avrebbe preso parte, come detto, ad una delle battaglie di Hostomel. Il secondo, Bisaev, sarebbe giunto in loco all’inizio di marzo e avrebbe preso parte ad una sorta di riunione con altri comandanti ceceni.

Alla fine di marzo, presumibilmente tra il 23 e il 31, i ceceni si sarebbero trasferiti nel Donbass e nel sud dell’Ucraina, dove potrebbero presto essere impiegati dal Cremlino a Mariupol e dintorni. Insomma, prima del cambio di strategia di Mosca, i ceceni avrebbero svolto varie attività anche a Bucha. A conferma della loro presunta presenza nella regione ci sarebbero vari video pubblicati su Telegram, nei quali si notano vari comandanti ceceni parlare tra loro.

Prove e testimonianze

Secondo quanto riportato da fonti di Kiev, le truppe di Kadyrov sarebbero state pesantemente impegnate nei sobborghi di Irpin e Bucha per oltre una settimana. Bisaev, del distaccamento Grozny OMON (polizia antisommossa), è stato visto aggirarsi nella zona. Gli ucraini sostengono che i suoi uomini abbiano ucciso e sparso sangue ovunque, mentre in alcuni filmati propagandistici diffusi su Telegram si vedono ceceni fornire assistenza ai civili di alcune città.

“Ho visto i carri armati ed altri veicoli russi entrare a Bucha, stazionare vicino alle nostre abitazioni; aerei bombardare le nostre case; i corpi dei miei concittadini morti nelle loro auto; ho raccolto le testimonianze di chi ha subito le razzie dei ceceni ubriachi nei negozi, le loro gozzoviglie nelle case e le torture e le uccisioni”, ha raccontato all’Adnkronos Sergiy Prylucki, residente di Bucha. “Vicino a casa mia hanno torturato e ucciso in un summer camp per bambini chi si trovava lì. Hanno ucciso civili dentro le loro case. Hanno saccheggiato abitazioni private. Sono entrati anche nella mia. So che hanno spalancato le porte e preso non so cosa”, ha concluso l’uomo. In tutto qusto il “fantasma” di Bisaev continua ad aggirarsi per l’Ucraina.

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