Dopo Bucha, emerge anche il nome della località di Borodyanka. Si tratta di un’altra località a nord di Kiev di recente abbandonata dai russi dopo un mese di occupazione. Qui starebbero emergendo altre situazioni simili a quelle viste a Bucha, se non peggiori. Ne ha parlato nelle scorse ore il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ma ancora prima era stata la procuratrice di Kiev, Iryna Venediktova, a indicare un massiccio numero di civili trovati morti a Borodyanka. Difficile però al momento stabilire con certezza il numero delle vittime e le dinamiche di quanto accaduto. Una prima stima parla di 200 morti.

Dove si trova Borodyanka

Borodyanka con Bucha è accomunata da diverse caratteristiche. A partire dal fatto di rappresentare uno dei tanti comuni della fascia nord occidentale della periferia di Kiev. Qui non si è all’interno del territorio municipale della capitale ucraina, il quale gode di uno status speciale in ambito amministrativo, bensì nell’oblast di Kiev, l’equivalente della nostra regione nella piramide amministrativa. Si è quindi vicini alla metropoli, i comuni in questione ne sono parte integrante del tessuto urbano, ma politicamente appartengono a una regione diversa. Durante l’accerchiamento russo di Kiev, sia Bucha che Borodyanka sono state occupate dalle truppe di Mosca. Qui però subentra una differenza tra le due località.


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Mentre a Bucha i russi sono avanzati dall’aeroporto di Gostomel, occupato il giorno stesso dell’inizio del conflitto, a Borodyanka i mezzi di Mosca sono quelli entrati dalla Bielorussia. Si tratta quindi dei soldati che il 24 febbraio scorso hanno preso possesso della centrale nucleare di Cernobyl e hanno iniziato a guadagnare rapidamente terreno lungo i 140 km che dividono il confine bielorusso dal perimetro urbano della capitale ucraina. Borodyanka infatti, rispetto a Bucha, si trova più a nord. Mentre quest’ultima è compresa tra Gostomel e Irpin, ossia le due località prossime ai confini della municipalità di Kiev, Borodyanka è proiettata più verso la campagna della regione a nord della capitale. E questo ne ha fatto un obiettivo strategico importante. Da qui infatti i russi hanno potuto proteggere le truppe impegnate a Gostomel. Inoltre, sempre da Borodyanka è stato possibile bersagliare il fronte di Makariv, località poco più a sud e strategica per i collegamenti tra il centro di Kiev e le regioni occidentali dell’Ucraina.

La notizia di nuove vittime civili

Anche da questa cittadina i russi hanno iniziato a ritirarsi a fine marzo. Secondo quanto riferito dal ministero della Difesa russo, da Bucha le truppe sono andate via il 30 marzo, forse un po’ prima invece da Borodyanka. Il mancato sfondamento su Kiev e la necessità di rinforzare i fronti meridionali di guerra, hanno creato i presupposti per un ritiro da parte di Mosca. Secondo Zelensky, la scia di morte lasciata da queste parti è maggiore che a Bucha. Non sono stati specificati i dettagli, ma per il presidente ucraino i cadaveri trovati in questa zona sono molto più che da altre parti. Per il momento sarebbero almeno 200 le vittime. Nell’affermare questo Zelensky si è rifatto alle parole della procuratrice generale, la quale ha anticipato che la situazione trovata a Borodyanka è talmente grave “da essere trattata in un fascicolo a parte”. La procura di Kiev cioè aprirà almeno due inchieste: in una verranno inseriti i presunti crimini nell’area nord occidentale della città, compresi dunque quelli riscontrati a Bucha, in un’altra a parte invece si indagherà sui fatti di Borodyanka.

“Possiamo dire che – ha specificato la procuratrice Iryna Venediktova in una nota emanata il 4 aprile – la situazione peggiore con le vittime civili è a Borodyanka. Io penso che parleremo di Borodyanka separatamente”. Nei comunicati però non si parla di fosse comuni e non vengono specificati ulteriori dettagli. Forse perché gli ucraini, essendo il territorio più a nord di Bucha, sono arrivati dopo e soltanto adesso stanno provando a mettere insieme le informazioni. C’è inoltre da specificare che a livello mediatico, il caso di Bucha ha riscosso parecchia attenzione internazionale e le telecamere sono puntate al momento lì. Non è un caso che da Mosca le smentite sui massacri e le accuse di “messinscena” lanciate nei confronti degli ucraini sono arrivate sui fatti di Bucha, mentre al momento nessuna parola dalla diplomazia russa è stata espressa su Borodyanka.

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