È giallo sul numero dei soldati russi morti in Ucraina dallo scorso 24 febbraio ad oggi. Un giallo alimentato da un misterioso annuncio messo in rete dal sito di news filo Cremlino Readovka e – pare – realizzato dal ministero della Difesa di Mosca.

Stando al presunto post, la Russia avrebbe perso in territorio ucraino 13.414 uomini, ai quali si dovrebbero aggiungere 7mila dispersi. L’informazione è stata tuttavia cancellata dal web poco dopo essere stata diffusa dal portale.

L’intera vicenda è stata però registrata dal sito di opposizione bielorusso Nexta.tv che trasmette dall’estero. Nexta ha pubblicato uno screenshot del post di Readovka in cui compare la foto del portavoce della Difesa russa Igor Koneshenkov.

Non è la prima volta che una testata giornalistica russa pubblica un bollettino contenente cifre inerenti alle perdite delle truppe del Cremlino, salvo poi fare una rapida marcia indietro cancellando le informazioni. Era successo anche lo scorso 20 marzo quando la Komsomolskaya Pravda aveva aperto una “falla” nella cortina del silenzio di Mosca rivelando l’entità delle perdite umane russe. In quei giorni le perdite, secondo il giornale, sarebbero ammontate a quasi 10mila vittime (tutto è stato poi oscurato in fretta e furia con tanto di spiegazione di hackeraggio).

Notizie e indiscrezioni

Non sappiamo se l’annuncio diffuso (e poi rimosso) da Readovka sia reale o meno. Non sappiamo neppure niente in merito alle precedenti informazioni riportate dalla Komsomolskaya Pravda. Due sono le ipotesi che possiamo fare in merito a eventi del genere: o ci troviamo di fronte a vere e proprie falle nel sistema mediatico e informativo russo, con varie testate stanche di sottostare al clima di guerra venutosi a creare dall’inizio del conflitto, oppure si potrebbe trattare, in entrambi i casi, di hackeraggi realizzati da attori esterni rivali di Mosca.

Le uniche fonti che abbiamo a disposizione per appurare l’esatto numero di soldati russi morti sono le indiscrezioni provenienti da Kiev e dal lavoro di intelligence del blocco occidentale, oppure da notizie flash lanciate nella mischia da giornali della Federazione Russa. Certo, c’è anche il Cremlino a informare sulle perdite dei propri uomini, ma la sensazione è che le stime russe possano essere più basse del previsto, così come quelle ucraine possano tendere al rialzo in un classico gioco di propagande incrociate.



Le perdite di Mosca

L’unica cosa certa è che non siamo in grado di conoscere il reale numero di perdite che ha colpito la Federazione Russa. Lo scorso 10 aprile Dmitry Peskov, portavoce del Cremlino, aveva scatenato mille polemiche in seguito a un’intervista rilasciata a Sky news. Peskov aveva definito una “grave tragedia” le “perdite significative” registrate nel corso del conflitto dall’esercito russo. “Abbiamo perdite significative di soldati. E per noi è un’enorme tragedia”, aveva dichiarato, provocando la piccata reazione di personaggi di spicco, come il presidente del Consiglio generale di Russia Unita, Andrej Turchak.

Secondo il bollettino dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, ammonterebbero invece a 21.200 le perdite fra le fila russe. Come detto, è impossibile verificare queste cifre in modo indipendente. Il resoconto dei militari ucraini stima tuttavia le perdite russe a circa 21.200 uomini, 838 carri armati, 2162 mezzi corazzati, 397 sistemi d’artiglieria, 138 lanciarazzi multipli, 69 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 176 aerei, 153 elicotteri, 1523 autoveicoli, 8 unità navali, 76 cisterne di carburante e 172 droni.

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