La Russia recrimina per la recente perdita del Generale Valery Asapov. Durante le operazioni militari condotte dall’esercito regolare siriano in cooperazione con i russi a Deir Ezzor, è stato ucciso il Generale del Corpo d’Armata Valery Asapov.

Secondo i russi la colpa è degli Stati Uniti

Il militare sarebbe stato ucciso da un unico colpo di mortaio proveniente da una zona della città ancora controllata dalle forze di Daesh. Fa riflettere e non poco la reazione arrivata dai vertici russi. Il Vice Ministro degli Esteri Sergei Ryabkov ha infatti dichiarato a caldo che: “La morte del comandante russo è il prezzo, il prezzo di sangue per il doppio gioco utilizzato dagli Stati Uniti in Siria”. Come mai un’accusa così diretta? Se il lancio del mortaio è da attribuire a Daesh, come possono c’entrare gli Stati Uniti? Per rispondere alla domanda occorre fare un passo indietro.

“Gli Stati Uniti si sentono al sicuro nelle zone controllate da Daesh

Il Ministero della Difesa russo ha infatti recentemente pubblicato alcune foto che mostrano veicoli militari americani mentre scortano le forze democratiche siriane. Il problema sollevato dal Ministero russo è che tale transito avveniva in una zona, teoricamente controllata dall’Isis. “Senza trovare resistenza dei terroristi dell’ISIS, le unità delle SDS avanzano lungo la riva sinistra del fiume Eufrate verso la città di Deir Ezzor”, affermava così in una nota il Ministero. Un’accusa implicita che vuole lasciare gli osservatori con il sospetto di una “collaborazione” tra miliziani di Daesh e Stati Uniti.

Dichiarazioni che vanno di pari passo con quelle del portavoce stesso del Ministro della Difesa russo, Igor Konashenkov, che così si era espresso: “I militanti delle forze democratiche siriane lavorano per gli stessi obiettivi portati avanti dall’Isis; i droni russi e l’intelligence non hanno registrato alcun confronto armato tra Isis e le forze democratiche siriane”. Questa tendenza dei ribelli siriani insieme agli Stati Uniti sarebbe poi culminata nell’uccisione del generale russo.

L’Isis ha ricevuto le coordinate da qualcuno

I russi si chiedono infatti come l’Isis abbia potuto colpire con tale precisione il punto in cui si trovava in quel momento Asapov, definito dai colleghi come esempio per “coraggio e competenza”. La russa potrebbe andare dunque oltre le parole del Vice Ministro degli Esteri, trasformandosi così in un’accusa agli Stati Uniti per aver fornito a Daesh le coordinate sull’esatta posizione del Generale russo. Difficile stabilire il livello di credibilità di tali accuse, le fonti sono poche e da parte americana non è stato dichiarato nulla in merito. Certo è che subito dopo l’accusa russa è arrivato puntuale come un orologio un comunicato dell’Osservatorio Siriano per i Diritti Umani.

Nello stesso si accusa invece la Russia di aver bombardato una zona nella provincia di Idlib provocando la morte di 37 civili, di cui 12 sarebbero stati bambini. Un zona che secondo gli accordi dovrebbe far parte di quella de-escalation pensata per ridurre il conflitto nelle regioni più pericolose. Pronta è stata in questo caso la smentita da parte della Federazione russa che ha negato qualsiasi coinvolgimento nell’attacco.

L’Isis è davvero un’opportunità per gli Stati Uniti?

Il conflitto Usa Russia appare così più mediatico che militare. Ora, in assenza di ulteriori prove è difficile dare credito alle accuse russe. Tuttavia si può ragionare, senza scadere nel complottismo, sull’accusa di “doppio gioco” da parte americana. Gli Stati Uniti non hanno mai fatto nulla per togliersi quest’etichetta sia per le azioni militari intraprese in Siria (mancanza di volontà nell’organizzare tavoli di dialogo e attacchi più o meno voluti contro l’esercito siriano) sia per alcune dichiarazioni. Sulle pagine dello stesso New York Times era uscito un editoriale, che senza molta vergogna, spiegava ai lettori come l’Isis potesse essere un’opportunità per ridurre la presenza sciita nella regione. Se sui legami concreti tra Isis e Stati Uniti mancano le prove, rimane però un grosso beneficio del dubbio. 

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