La Cina ha puntato il dito contro la Nato accusandola di gettare benzina sul fuoco. Pechino ha respinto e rispedito al mittente i sospetti dell’Alleanza Atlantica sul presunto, ambiguo ruolo giocato dal gigante asiatico in merito alla guerra in corso in Ucraina. “A proposito delle accuse come la Cina che amplifica false narrazioni, sono fatte da coloro che gettano benzina sul fuoco per alimentare problemi: le bugie rimarranno sempre bugie e ciò che è falso non può diventare realtà”, ha commentato un portavoce della rappresentanza permanente cinese presso l’Unione europea.

Le stesse fonti cinesi hanno precisato che la Cina sostiene “l’indipendenza sovrana” e “l’integrità territoriale” di tutti i Paesi, oltre a supportare gli scopi e i principi contenuti nella Carta dell’Onu. Non solo: da quando è iniziato il conflitto, Pechino “ha lavorato attivamente e in modo costruttivo, obiettivo e imparziale” per facilitare i colloqui di pace, la cessazione dei conflitti, nonché per scongiurare una crisi umanitaria su larga scala. Se questa può essere considerata la parte difensiva della replica cinese, non è certo mancata la controffensiva dialettica.

La risposta della Cina

Nei giorni scorsi, durante l’incontro virtuale tra Joe Biden e Xi Jinping, il presidente statunitense aveva chiesto al suo omologo cinese di usare tutta la sua influenza possibile per convincere Vladimir Putin a mettere fine alla guerra in Ucraina. La Cina, insomma, avrebbe dovuto scegliere di stare nella parte giusta della storia. Secca la replica del ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, il quale ha replicato che “il tempo dimostrerà che la posizione della Cina è dalla parte giusta della storia”.

Concetto ribadito anche dalla rappresentanza permanente cinese presso l’Ue, che ha poi posto una domanda polemica sul ruolo della Nato, rea di aver “ampliato la sua portata geografica e la gamma di operazioni” e di aver “utilizzato le tattiche della Guerra Fredda per la Repubblica Federale di Jugoslavia , provocando migliaia di vittime tra cui cittadini cinesi e causando l’evacuazione di centinaia di migliaia di persone”.



Le tensioni con la Nato

Le annotazioni cinesi hanno colpito la Nato sotto più punti di vista. La Cina ha sostanzialmente bollato l’Alleanza Atlantica come un residuo della Guerra Fredda, che starebbe continuando ad agire con quella mentalità. Le lezioni della storia “non devono essere dimenticate: la Nato deve avere una buona riflessione su se stessa, respingere la mentalità della Guerra Fredda e cercare di costruire un sistema equilibrato, efficace e sostenibile di architettura di sicurezza europea attraverso il dialogo e la negoziazione secondo il principio della sicurezza indivisibile”, hanno aggiunto le fonti cinesi.

Le tensioni tra Cina e Nato sono salite alle stelle quando, nel comunicato finale del summit Nato, l’Alleanza Atlantica ha chiesto a tutti i Paesi, Cina compresa, di astenersi dal sostegno alla Russia nella guerra all’Ucraina.

“Come residuo della Guerra Fredda e più grande alleanza militare al mondo, la Nato segue un concetto di sicurezza obsoleto“, si legge in una nota emessa dal portavoce della Delegazione diplomatica cinese presso l’Unione Europea. “Espande il suo raggio geografico e la gamma di operazioni e usa tattiche da Guerra Fredda per provocare rivalità di blocco”, prosegue la nota. “Per quanto riguarda le accuse di amplificare false narrazioni”, si legge in una nota online, “sono fatte da coloro che gettano benzina sul fuoco per creare problemi. Le bugie rimarranno bugie e quello che è falso non può diventare vero”.

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