In Ucraina la guerra si fa anche a suon di comunicati. Nella nota ufficiale del ministero della Difesa russo in cui è stata annunciata la conquista di Lyman, la città è stata chiamata con il nome che aveva fino al febbraio del 2016, ossia Krasnyj Lyman. Una denominazione poi tolta dal parlamento ucraino nell’ambito di una legge volta a ucrainizzare i nomi. Krasnyj, nello specifico, era un termine usato in epoca sovietica per distinguere diverse località. Non appena Mosca ha piazzato la sua bandiera nel centro della cittadina dell’oblast di Donetsk, il riferimento dunque è andato alla vecchia denominazione, quasi a non riconoscere le recenti leggi di Kiev volte a cancellare l’eredità dell’Urss.

Ma Lyman è importante non soltanto per il suo nome. Il suo territorio fino a venerdì era l’ultimo in mano ucraina a nord del fiume Seversky Donetsk. La linea del fronte adesso coincide quindi con la barriera naturale costituita dal grande corso d’acqua che scorre anche a sud di Izyum, altra località strategica presa dai russi nel mese scorso. Mosca adesso potrebbe provare a sfondare verso Kramatorsk.

La cattura da parte dei russi

L’assalto vero e proprio alla città è durato relativamente poco. Si è avuta notizia di primi combattimenti urbani tra mercoledì e giovedì scorso. Anche fonti ucraine hanno iniziato a parlare infatti di “assalto russo” contro Lyman, dopo intense settimane di battaglie nella campagna circostante. Nella mattinata di venerdì fonti dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk hanno rivendicato la conquista della località. Poco più tardi il governatore dell’oblast di Donetsk ha dovuto confermare la perdita di Lyman. La conferma da parte di Mosca è arrivata nelle scorse ore. Dunque sul fatto che i russi abbiano in mano la città non ci sarebbero più dubbi.

Da Kiev forse ci si aspettava una maggiore resistenza da parte dei soldati stanziati da mesi a ridosso delle rive del Seversky Donetsk. Tuttavia la breve durata della battaglia urbana non deve trarre in inganno: questa volta i russi, prima di partire all’assalto di Lyman, a differenza di quanto accaduto in altri contesti della guerra in Ucraina hanno preferito aspettare e dare il tempo alle proprie avanguardie di rompere ogni resistenza nella regione attorno la città. Una volta avuta la certezza di un possibile crollo immediato delle difese di Kiev, dai comandi è arrivato il via libera all’affondo finale. I soldati ucraini, messi alle strette, hanno preferito ripiegare e ritirarsi a sud del fiume. Non prima però di far saltare in aria alcuni ponti, con l’intento di “aspettare” i russi sull’altra sponda del Seversky Donetsk.

Un altro fattore che ha inciso su un assalto quasi lampo da parte russa è costituito dalle dimensioni ridotte di Lyman. I soldati di Mosca non si sono trovati davanti una metropoli come Mariupol, ma una città da ventimila abitanti, peraltro in gran parte evacuata prima della battaglia finale.

Cosa vuol dire la presa di Lyman

Ma perché i russi hanno concentrato così tanti sforzi su quest’area che peraltro non tutti considerano come organica al Donbass? Lyman infatti è si appartenente all’oblast di Donetsk e dunque, per Mosca, all’omonima Repubblica Popolare autoproclamata. Ma il suo nucleo urbano è per l’appunto a nord del fiume prima citato spesso considerato come barriera naturale della regione del Donbass. Lyman è più vicina a Izyum, appartenente all’oblast di Kharkiv e quindi pienamente fuori il Donbass, che alla stessa Donetsk.

Ma la sua posizione è strategica. In primo luogo, come detto, la città era l’ultimo baluardo ucraino a nord del Seversky Donetsk. Dunque conquistarla per Mosca ha voluto dire togliere un saliente in mano a Kiev in un’area oramai quasi del tutto conquistata dai russi. Contestualmente, avere in mano Lyman ha voluto dire accorciare notevolmente anche la linea del fronte. Un vantaggio non da poco in grado di consentire alle truppe russe una migliore organizzazione logistica nella zona.

Il motivo più importante però è dato dalla vicinanza del territorio di Lyman con quello di Slovjansk, obiettivo primario di Mosca. Poco più a sud del fiume c’è infatti l’area di questa città considerata come una delle più importanti tra quelle russofone dell’est dell’Ucraina. Se i militari russi dovessero riuscire a oltrepassare il Seversky Donetsk, si troverebbero a pochi chilometro dalla periferia di Slovjansk e non solo, visto che poco più a sud si trova Kramatorsk, il “capoluogo ucraino” dell’oblast di Donetsk. In poche parole, la vittoria a Lyman potrebbe, nell’economia del conflitto, risultare tra le più decisive a favore del Cremlino.

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