Guerra /

Il concetto della Distruzione Mutua Assicurata è molto semplice. Russia e Stati Uniti (le due nazioni con il maggior numero di testate stoccate) non avrebbero alcuna ragionevole possibilità di azzerare l’intero arsenale nucleare avversario e sperare di fuggire ad un apocalittico attacco di rappresaglia. Il principio della deterrenza si basa sull’equilibrio tre le scarse informazioni diramate e quelle coperte da segreto militare. Per resa esplosiva e capacità distruttiva, se Russia e Stati Uniti entrassero in una guerra termonucleare (indipendentemente dall’attaccante) causerebbero solo nelle prime fasi del conflitto qualcosa come 400 milioni di morti. Questa è l’ultima stima del Pentagono.

“Se ci distruggi, ti distruggiamo”

Per garantire una rappresaglia termonucleare, qualsiasi cosa accada, Mosca ha creato un sistema automatico gestito da intelligenza artificiale chiamato Perimeter. E’ progettato esclusivamente per la ritorsione, indipendentemente dal fatto che qualcuno sia ancora in vita in Russia per ordinare l’attacco. Perimeter è totalmente automatizzato. Il sistema rientra nella dottrina della vittoria senza domani: l’aggressore non ha alcuna speranza di sopravvivere anche dopo aver lanciato un attacco preventivo. E’ chiaramente un contesto da giorno del giudizio. Perimeter, chiamato anche Dead Hand negli Stati Uniti, è operativo dal 1985: è stato sviluppato dall’Unione Sovietica per fronteggiare i progressi della tecnologia missilistica americana negli anni ’80. La finestra temporale per ordinare una rappresaglia è di pochi minuti, considerando l’essenza stessa dell’attacco preventivo. La Russia non dispone di un sistema geostazionario di preallarme a raggi infrarossi. Soltanto due dei dodici satelliti che comporranno la futura costellazione di preallarme sono stati messi in orbita. Mosca si affida principalmente sui radar di allarme precoce terrestri per rilevare un attacco missilistico statunitense. Dal momento che questi radar non riescono a vedere oltre l’orizzonte, la Russia avrebbe poco meno di 15 minuti per rilevare le testate in arrivo. Il tempo di preallarme stimato per gli Stati Uniti per rilevare un attacco preventivo russo è di circa trenta minuti. Perimeter non è stato progettato per garantire la continuità di governo, ma per garantire ed assicurare la distruzione degli Stati Uniti.

La nascita di Perimeter

Inizialmente è stato concepito come sistema di backup per le comunicazioni di emergenza. Durante la Guerra Fredda i progressi americani nella guerra elettronica divennero evidenti: il Cremlino temeva che il Pentagono fosse in grado di interrompere tutte le comunicazioni con le forze strategiche russe. Era quindi necessario un sistema di backup che garantisse le linee di comunicazione con i lanciatori. Perimeter si è poi evoluto in un sistema automatizzato per la rappresaglia termonucleare.

Il missile di comando

Il cuore di Perimeter è il missile di comando equipaggiato con potenti trasmettitori radio. Sorvolando la Russia, il missile invia i codici di attivazione direttamente ai lanciatori per un attacco di rappresaglia su bersagli predeterminati. I missili balistici di comando sono schierati in tutta la Russia in speciali silo corazzati e camuffati. Una volta in volo, i trasmettitori inviano i comandi a tutti i dispositivi riceventi imbarcati sull’intera flotta missilistica strategica terrestre e sottomarina. Il primo missile comandante fu il sistema UR-100UTTKh.

L’intelligenza artificiale alla base di Perimeter

Una volta attivato, Perimeter inizia a scansionare il territorio russo. Riceve e analizza un’ampia varietà di informazioni sull’attività sismica, le radiazione, la pressione atmosferica, l’intensità delle comunicazioni radio militari. Il sistema monitora inoltre la telemetria dai posti di osservazione della forza missilistica strategica ed i dati forniti dai sistemi di allarme precoce.

Se la leadership del paese attivasse Perimeter ed il comando di disattivazione non venisse impartito entro un lasso di tempo stabilito, il sistema lancerebbe i missili di comando. Appare evidente come l’architettura sia stata concepita per eliminare il fattore umano dalla catena di comando così da assicurare la rappresaglia anche se l’intera popolazione russa fosse stata eliminata dalle testate termonucleari statunitensi. In tempo di pace Perimeter è inattivo. Se venisse attivato inizierebbe a monitorare la griglia dei sistemi interconnessi valutando costantemente le quattro condizioni. Se rilevasse potenti radiazioni ionizzanti ed elettromagnetiche e se queste fossero compatibili con i dati sismici, Perimeter lancerebbe i missili di comando.

La quattro condizioni di Perimeter

Secondo Mosca Perimeter è assolutamente sicuro.

Prima condizione: Se venisse attivato e se rilevasse un attacco nucleare sul territorio russo, il sistema controllerebbe le comunicazioni con lo Stato Maggiore. Se il collegamento fosse presente e se l’intensità delle comunicazioni compatibili, Perimeter si arresterebbe.

Seconda condizione: Se non ottenesse risposta dallo Stato Maggiore, l’intelligenza artificiale interrogherebbe il sistema Kazbek, principale comando e controllo dei missili strategici.

Terza condizione: In caso di risposta negativa dal sistema Kazbek, Perimeter scansionerebbe la sua intera capacità offensiva sul territorio russo ed in mare azzerando tutti i blocchi e garantendo a chiunque fosse presente nel bunker di comando una finestra temporale utile per prendere una decisione. Alla terza condizione il sistema azzera tutti i livelli di autenticazione.

Quarta condizione: Se dal bunker di comando non venisse rilevata alcuna azione fisica, Perimeter prenderebbe possesso dell’intera forza strategica della Russia, lanciando i missili di comando. Soltanto nella quarta condizione l’intelligenza artificiale non potrà essere disabilitata. L’ordine di lancio impartito non può essere annullato. 

Il tempo stimato dalla prima alla quarta condizione è di circa 60 minuti

L’esistenza del sistema è stata tenuta segreta per anni, ed è stata rivelata solo dopo la caduta dell’Unione Sovietica nel 1993. L’ultima volta in cui Perimeter è stato nominato dai media russi risale allo scorso anno. Oltre all’intera forza strategica terrestre e Slbm, Perimeter prenderà il comando dei siluri strategici a propulsione nucleare con testate al cobalto. Il sistema Ocean Multipurpose System: Status-6, è stato progettato per affamare dal mare i sopravvissuti ad un olocausto nucleare creando delle zone radioattive morte a lungo termine.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.