La controffensiva ucraina su Kherson ha avuto inizio lo scorso 4 ottobre. Quasi un mese dunque, dove le forze di Kiev sono riuscite a recuperare parte dell’oblast dichiarato, il 30 settembre 2022, come definitivamente annesso al proprio territorio dal Cremlino. Gli ucraini sono riusciti a rompere le difese nella parte nord della regione, sfondando le linee nel dipartimento di Beryslav. E c’è un sospetto che nelle ultime settimane è emerso sia in ambienti filo ucraini che in quelli filo russi: gli uomini di Kiev potrebbero essere riusciti a entrare nell’oblast conteso camuffando i propri mezzi. In particolare, avrebbero dipinto con la lettera Z i carri armati.

Il significato della Z

La guerra in Ucraina è anche una battaglia di simboli e significati. Una battaglia cominciata prima del via libera di Vladimir Putin alle operazioni militari. Il 21 febbraio su InsideOver Paolo Mauri ha annotato la presenza della lettera Z sui carri armati piazzati a ridosso del confine ucraino. In quel momento il conflitto era solo un’eventualità e la comparsa della Z è valsa quasi come una certificazione dell’imminenza dell’intervento russo. Quando poi tre giorni dopo Mosca ha attaccato, a valicare i confini ucraini c’erano in effetti soprattutto mezzi con la lettera Z dipinta in bianco sulle fiancate.

Come spiegato sempre da Mauri il primo marzo, la necessità di contrassegnare i carri armati e i veicoli usati per l’operazione in Ucraina è nata soprattutto per evitare fuoco amico. Russi e ucraini stanno usando nella guerra mezzi non così diversi, avendo in dotazione materiale proveniente dall’eredità sovietica. Da qui i timori sulle difficoltà di distinguere il campo nemico da quello amico. In Ucraina nei mesi di guerra sono stati avvistati mezzi con la Z compresa in un riquadro oppure una Z semplice, a seconda delle direttrici di avanzata.

Ma la Z nel frattempo è diventata ben altro. Non solo una lettera con cui poter distinguere i mezzi russi da quelli ucraini, ma anche il simbolo stesso dell’operazione militare. Tanto è vero che in Ucraina, così come in Lituania, Germania e Polonia, l’esposizione in pubblico della Z è stata vietata. Mentre, al contrario, in Russia la si ostenta ovunque. Così come spiegato dal ministero della Difesa russo il 3 marzo scorso, con la lettera Z si vuole indicare l’abbreviazione della frase “Za pobedu“, traducibile con il significato di “per la vittoria”. Quando il 18 marzo Vladimir Putin ha parlato allo stadio Luzhniki di Mosca, in occasione dell’ottavo anniversario dell’annessione della Crimea, la Z dominava la scenografia alle spalle del presidente russo.

La beffa di Kherson

Gli ucraini sono riusciti a rompere per la prima volta le linee difensive a Kherson il 4 ottobre. Ma non dal quadrante da cui pressavano da diversi mesi, ossia quello a ovest della città. Al contrario, lo sfondamento si è verificato a nord. Pochi giorni dopo, su alcuni gruppi Telegram filo ucraini è stata avanzata un’ipotesi sul perché Kiev sia riuscita a sfondare. In particolare, alcuni reparti avrebbero disegnato la lettera Z sui propri carri armati. In tal modo, i russi potrebbero essere stati ingannati.

La Z quindi, da lettera presa come emblema dell’operazione, per Mosca potrebbe essersi trasformata in una beffa. Circostanza sottolineata in altri gruppi Telegram, ma posizionati politicamente più vicini al Cremlino. Da Kiev occorre dire che non è arrivata alcuna conferma ufficiale. Tuttavia sono sempre di più, tra le fonti ritenute ben accreditate con uomini della difesa ucraina, coloro che raccontano dell’inganno attuato a Kherson.

E che la Z si stia trasformando da simbolo della vittoria a potenziale criticità per le operazioni, lo hanno dimostrato altri episodi accaduti sempre a Kherson nei giorni della controffensiva ucraina. Sul Washington Post alcuni soldati ucraini hanno raccontato in che modo sono riusciti a scovare i primi obiettivi russi da colpire. Dei droni hanno intercettato mezzi con la Z a circa 25 miglia dalla linea del fronte. “Abbiamo trasmesso tutto ai reparti di artiglieria – raccontano i soldati intervistati dal quotidiano Usa – e loro hanno iniziato a bombardare”. Sono stati creati così ulteriori squarci tra le linee russe. E quando gli ucraini sono riusciti ad avanzare, hanno trovato altro materiale contrassegnato con la Z. Intuendo in tal modo la direzione verso cui le truppe di Mosca si sono ritirate.

Con l’inerzia del conflitto in questo momento in mano a Kiev, c’è stata una vera e propria mutazione del significato della Z per gli ucraini. Non più simbolo della minaccia russa, ma lettera con cui ingannare Mosca e certificare la propria avanzata a danno dei soldati del Cremlino. Una circostanza che non mancherà di essere notata anche nella capitale russa, lì dove quindi adesso l’obiettivo sarà quello di far tornare la Z, nell’ambito dell’attuale guerra dei simboli, al suo significato originario.

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