Quella mediatica è una guerra nella guerra. Ed è per questo che, in questi giorni di conflitto in Ucraina, è sempre stato molto difficile capire in modo preciso la situazione sul campo. Gli ucraini filmano di tutto: carri conquistati, prigionieri arrestati, combattimenti per strada nelle città. I russi, invece, non filmano nulla. E le uniche notizie sono arrivate o grazie a video girati dai civili oppure paradossalmente dagli stessi ucraini. Da qualche ora a questa parte però sono giunte novità sul fronte militare dalla città di Kherson. Si tratta di uno dei più grandi centri dell’Ucraina, strategico perché poco più a nord della Crimea e poco più a est rispetto Odessa. La città, dopo giorni di aspri combattimenti, sarebbe caduta in mano ai soldati di Mosca.

I video che arrivano da Kherson

Non ci sono al momento comunicazioni ufficiali da parte del ministero della Difesa russo. Ancora una volta le novità sono rimbalzate sui media internazionali grazie a dei video girati da civili ucraini asserragliati a casa e che riprendono ciò che vedono nelle strade. Su Twitter sono diverse le immagini che ritraggano mezzi e soldati russi in giro per Kherson. Circostanza che confermerebbe lo sfondamento, da parte delle truppe di Mosca, delle prime difese ucraine. Che lo scenario stava cambiando comunque lo si era intuito nelle prime ore del mattino, quando era giunte notizie dell’accerchiamento russo della città. A confermarlo era stato il sindaco Igor Kolykhaev, secondo cui tutte le principali vie di accesso erano sorvegliate dai militari russi e che dunque uscire da Kherson era sostanzialmente impossibile. Le direttrici di avanzata erano quelle della tangenziale e dell’aeroporto. Due presidi strategici e due infrastrutture difese fino a ieri dagli ucraini, la cui caduta ha evidentemente dato modo all’esercito di Mosca di avanzare.

A Kherson si combatte già da giorni. I russi sono arrivati alla periferia della città venerdì mattina, al secondo giorno di guerra. La resistenza è stata molto forte. Non sono poche le fonti militari di entrambe le parti che sostengono come qui i due eserciti abbiano subito le maggiori perdite. Tra domenica e lunedì la periferia di Kherson è stata raggiunta da un pesante bombardamento di missili grad lanciati dai russi. Segno di una forte pressione da parte di Mosca per provare a prendere il prima possibile il territorio. La svolta di questo martedì segnerebbe un momento importante della guerra. Nei video delle ultime ore si notano i russi pattugliare diverse strade e in diversi punti della città. La conquista dovrebbe essere ufficializzata nelle prossime ore, a meno di altri stravolgimenti sul campo. Kherson sarebbe di fatto la prima grande città ucraina a cadere in mano russa.

Perché la conquista di Kherson è importante

Kherson si trova in un crocevia importante del sud dell’Ucraina, zona dove l’avanzata russa ha incontrato meno difficoltà. I soldati di Mosca hanno già conquistato buona parte della regione costiera del Mar d’Azov. L’unico tassello mancante è Mariupol, dove si sta combattendo in queste ore grazie anche all’azione dei separatisti di Donetsk, la cui repubblica autoproclamata si trova poco più ad est. In alcuni comunicati degli stessi separatisti, sarebbe emersa l’intenzione di prendere entro martedì la città portuale. Sulla sponda occidentale invece dell’Ucraina meridionale, Kherson rappresenta il centro più importante. Abitata da 300mila persone, a fare gola ai russi non è soltanto l’ampiezza del suo territorio. Si tratta di fatto della porta d’accesso della regione affacciata sul Mar Nero. Conquistarla vuol dire poter avanzare anche in questo saliente dell’Ucraina meridionale.

A distanziare Kherson da Odessa sono appena 200 km. In mezzo si trova un’altra importante città, quella di Mykolaiv. Ma le difese principali gli ucraini le avevano piazzate proprio qui. Per Kiev difendere Kherson era essenziale per evitare di aprire la porte ai russi verso Odessa. Il rischio per gli ucraini è quello di perdere la costa. Con Mariupol rimasta l’unica enclave da difendere sul Mar d’Azov, un’eventuale avanzata delle truppe russe verso Odessa, ora resa possibile dalla caduta di Kherson, priverebbe l’esercito ucraino dall’avere ulteriori presidi a sud e dunque lungo le coste. Anche se già da giorni dal Mar Nero non arrivavano rifornimenti, visto che i porti sono stati bombardati e i russi controllano lo specchio d’acqua davanti le coste ucraine, la perdita della regione infliggerebbe un duro colpo alle truppe di Kiev e all’intero Paese.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.