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Gli Stati Uniti intendono sfruttare una linea di produzione attiva per realizzare la nuova flotta SSGN (Ship Submersible Guided Missile Nuclear). A differenza dei russi che stanno utilizzando delle sezioni concepite per la classe d’attacco Akula per realizzare la versione strategica Borei, la US Navy intende attuare il procedimento opposto con la classe Columbia.  

Gli Akula strategici

Lo scorso novembre si è svolta la cerimonia del varo del sottomarino strategico di quarta generazione Knyaz Vladimir, primo del Progetto 955/A. La prima unità della classe Borei II dovrebbe entrare in servizio con la Marina russa entro il prossimo marzo. La Marina russa riceverà otto sottomarini balistici classe Borei: tre 955 e cinque 955-A o Borei II. I 955 sono armati con sedici missili Bulava, i 955-A classe Borei-II con venti. Progettata su uno scafo idrodinamico pensato per ridurre le emissioni di rumore a banda larga, la classe Borei è la prima nella marina russa ad utilizzate una propulsione pump-jet. I sottomarini Borei sono lunghi 170 metri, con un diametro di 13,5 metri ed una velocità massima in immersione di 46 chilometri all’ora conferita dal reattore nucleare OK-650. La profondità operativa è attestata sui 380 metri (test massimo avvenuto a 450 metri). Il missile a tre stadi Bulava, nome in codice Nato SS-N-30 Mace, è la versione navale del più avanzato missile balistico russo, l’SS-27 Topol-M. Può essere lanciato anche in movimento. È lungo 12,1 metri, diametro di 2,1 metri e pesante 36,8 tonnellate: può colpire bersagli fino ad ottomila chilometri di distanza ed è progettato per equipaggiare esclusivamente i sottomarini nucleari classe Borei. Le modifiche sui Typhoon sono state ritenute troppo costose. Afflitto da numerosi problemi di sviluppo, il Bulava è stato dichiarato operativo dal Ministero della Difesa russo nel gennaio del 2013, ma i test sono ancora in corso. Ad oggi, la prima linea di fuoco spetterebbe ai Delta IV. La classe Borei è in grado di trasportare 148 missili R-30 Bulava per 1.480 testate ognuna delle quali di 100-150 kilotoni. La classe Borei II sarà in grado di lanciare 96-200 testate ipersoniche manovrabili indipendenti. Le piattaforme strategiche non sono unità d’attacco. Gli Ohio statunitensi ad esempio hanno 4 tubi lanciasiluri per l’autodifesa. A differenza di quanto si supponesse all’inizio, i Borei ne avrebbero addirittura otto da 533/650 mm, con una dotazione standard di quaranta siluri. E’ certamente una dotazione insolita per un boomer, ma è la medesima degli Akula. La classe Borei I/II sfrutta le sezioni frontali degli Akula incompleti: la larghezza dello scafo coincide esattamente. Sappiamo che gli Akula Progetto 971U K-337 Kuguare e K-333 Rys ed il Progetto 971 K-480 Ak Bars sono stati trasformati in Borei. Non è quindi sbagliato affermare che i Borei sono la versione strategica degli Akula.

La linea temporale della classe Borei

L’ultimo sottomarino a propulsione nucleare classe Borei, lo Knyaz Pozharsky, è entrato in produzione il 23 dicembre scorso presso il cantiere Sevmash, a Severodvinsk. I primi tre Borei Progetto 955 sono il K-535 Yury Dolgoruky, il K-550 Aleksandr Nevskij ed il K-551Vladimir Monomakh. Il K-535 si è unito alla Flotta del Nord nel gennaio del 2013, seguito dal Nevskij alla fine di dicembre dello stesso anno. Il Nevskij è in servizio con la Flotta del Pacifico. Il K-551Vladimir Monomakh è entrato in servizio nel 2014 con la Flotta del Pacifico. Il K-535 Yuri Dolgoruky è assegnato alla forza di allerta permanente con missioni di pattugliamento nell’Artico. Il quarto Borei, lo Knyaz Vladimir, primo del Progetto 955/A, è entrato in costruzione nel luglio 2012 presso il cantiere Sevmash, nel nord della Russia. La costruzione del quinto sottomarino a propulsione nucleare Knyaz Oleg è iniziata nel luglio del 2014. I lavori sul sesto Borei, il Generalissimus Suvorov, sono iniziati nel dicembre del 2015. Poche settimane dopo anche il settimo Borei, battezzato Imperator Aleksandr III, è entrato in produzione nei cantiere di Severodvinsk. Il cantiere per l’ultimo sottomarino classe Borei e quinto della serie A, il Prince Pozharsky, è stato avviato il 23 dicembre scorso. La futura flotta strategica russa sarà formata, secondo i dati ufficiali del Ministero della Difesa russo, da 13 sottomarini: sette Borei armati con missili Bulava e sei sottomarini Delta IV equipaggiati con i Layner. Il Cremlino ha in itinere diversi progetti speciali per le sue piattaforme sottomarine. Uno dei Borei sarà riconvertito per operazioni segrete.

La classe Ohio

La classe Ohio era stata inizialmente concepita come un semplice aggiornamento della classe Lafayette. Tuttavia la US Navy, decise di realizzare un nuova classe sfruttando i progressi ottenuti nella silenziosità della propulsione nucleare e con il nuovo reattore S5G (oggi S8G). Lungo 560 piedi ed in grado di ospitare due file di dodici Trident C-4 (successivamente D-5), il sottomarino classe Ohio è stato costruito in acciaio HY-80. Ha un dislocamento in immersione di 18.750 tonnellate ed ha velocità operativa superiore ai venti nodi. L’attuale flotta dei sottomarini balistici USA è composta da 14 sottomarini armati con i Trident II D5. Nove boomer sono schierati a Bangor, Washington, per pattugliare l’Oceano Pacifico. Cinque sono situati a Kings Bay, in Georgia, per le operazioni nell’Atlantico. Quattro dei diciotto Ohio (l’Ohio, il Michigan, il Florida ed il Georgia), sono stati riconvertiti nel 2003 per lanciare missili Tomahawk. Secondo il concetto della ridondanza Usa, da quattro a sei sottomarini Ohio intesi anche come boomer, sono sempre in mare a copertura di potenziali obiettivi. Approssimativamente, i sottomarini balistici trasportano 890 testate. La linea morbida di attacco è formata da 506 testate W76/Mk4A da 100 kt. La linea pesante da attacco è formata da 384 testate pesanti W88 / MK5 da 455 kt. Il tempo necessario per lanciare un attacco nucleare è stimato in otto / dodici minuti. In base alla riduzione dell’arsenale strategico previsto dalla Nuclear Posture Review, ogni sottomarino classe Ohio trasporta venti missili Trident II per quattro-cinque testate a rientro multiplo indipendente. Tuttavia, ogni missile potrebbe trasportarne fino ad un massimo di otto per 160 testate a rientro multiplo indipendente lanciate da un solo sottomarino classe Ohio. In base alla configurazione, ogni sottomarino Ohio ha un potenza che oscilla dai 19,2 ai 91,2 megatoni. I Trident II D5, diversamente dalla linea strategica fissa simmetrica Minuteman, non sono pre-programmati. Le coordinate possono essere rapidamente assegnate dal National Military Command Center. Ogni Ohio della flotta trascorre il 66 per cento del suo tempo in mare: dispone di due equipaggi di 154 unità (Gold and Blue), che si alternano in pattugliamenti di settanta / novanta giorni. Il servizio operativo attuale dei 14 boomer costa alla Marina USA 110 milioni di dollari l’anno ad unità. Ogni nove anni viene effettuata una ristrutturazione di dodici mesi. Gli Ohio, unica classe americana a svolgere pattugliamento con armamento nucleare, andranno in pensione al ritmo di uno all’anno, a partire dal 2029, quando raggiungeranno la fine della loro vita operativa di 42 anni.

I sottomarini classe Columbia

Le specifiche stilate nel programma Ohio Replacement Submarine che darà vita alla classe Columbia, prevedono una lunghezza identica alla classe Ohio originale, ma con otto tubi lanciamissili in meno rispetto ai boomer attualmente in servizio. La nuova classe di dodici sottomarini sarà equipaggiata con sedici tubi di lancio ciascuno in contrapposizione agli attuali 24 degli Ohio. Ogni tubo dovrà avere un diametro che passerà dagli attuali due metri e ventuno centimetri ai tre metri e quattro centimetri, con la capacità di lanciare ordigni nucleari e non. I nuovi battelli dovranno restare in servizio per 42 anni. La Marina americana punta a realizzare il più grande sottomarino del proprio arsenale con un dislocamento di 20 mila tonnellate: quasi la metà del Typhoon sovietico, circa 45 mila tonnellate e la medesima del nuovo Borey russo.

I costi della Classe Columbia

Secondo i dati ufficiali della US Navy consegnati al Congresso, aggiornati allo scorso agosto, l’attuale stima per la classe Columbia è di 109,2 miliardi di dollari. A questa somma vanno aggiunti i costi di ricerca e sviluppo pari a 13 miliardi di dollari. Il programma Columbia, compresi costi di acquisizione, ricerca, sviluppo è attualmente fissato a 122,3 miliardi di dollari. Secondo i dati ufficiali, la Marina Usa stima un costo di 8,2 miliardi di dollari per l’unità capofila della classe Columbia. Gli altri undici sottomarini classe Columbia avranno un costo medio di 6,5 ​​miliardi di dollari. A queste cifre vanno aggiunti i costi medi annuali (O&S) stimati in 119 milioni dollari l’anno ad unità. Ogni Columbia resterà in servizio per 42 anni. Il costo totale del ciclo di vita di tutti i dodici sottomarini di nuova generazione classe Columbia è fissato a 347 miliardi dollari. In un rapporto del 2011, l’Ufficio Gestione e Bilancio (OMB) suggerì alla Marina di ridurre il numero dei Columbia (all’epoca definito SSBN-X) da dodici a dieci, portando a venti i tubi di lancio su ogni sottomarino. Questo avrebbe fatto risparmiare almeno sette miliardi di dollari. Un altro rapporto del 2013 a cura dello Stimson Center suggeriva la riduzione della flotta SSBN-X da dodici a dieci, ma con la stessa capacità di lancio di sedici missili a sottomarino. In questo modo, la Marina avrebbe risparmiato subito un miliardo di dollari ed altri dieci nel decennio successivo. In un altro rapporto del Congressional Budget Office del 2013 si analizzava la possibilità di ridurre la flotta dei nuovi sottomarini ad otto battelli. Il risparmio ammonterebbe a 15,7 miliardi di dollari per il 2015-2023 ed altri quaranta nel decennio successivo. Secondo gli studi effettuati, una forza di otto sottomarini avrebbe rappresentato una potente forza deterrente e la capacità di avere in navigazione un ottimale numero di missili per il First ed il Second Strike. Nella relazione al Congresso, la Marina rileva che una possibile riduzione della produzione preventivata potrebbe rendere la classe Columbia ancora più costosa rispetto alle attuali stime (il riferimento è alla classe d’attacco Seawolf ridotta da dieci a tre esemplari con un costo di 3-3,5 (per l’ USS Jimmy Carter) miliardi di dollari ad unità. La classe Columbia sarà formata da dodici battelli in grado di garantire il servizio deterrente strategico nucleare della Marina con dieci sottomarini sempre operativi e disponibili in qualsiasi momento e due in manutenzione. La nuova forza strategica trasporterà circa il 70 per cento delle testate nucleari degli Stati Uniti.

La timeline della Classe Columbia

L’inizio dei lavori dell’USS Columbia (SSBN-826), capofila dell’omonima classe, inizieranno nell’anno fiscale 2021. Stati Uniti e Regno Unito acquisteranno il medesimo comparto missilistico sviluppato da General Dynamics. Gli Stati Uniti costruiranno dodici sottomarini classe Columbia. Il Regno Unito finanzierà una nuova classe di sottomarini strategici formata da quattro unità con 12 tubi di lancio ciascuna. Il programma Columbia ha già superato la Milestone B, consentendo la transizione dal design preliminare al disegno dettagliato: è una tappa fondamentale per il raggiungimento delle decisioni di produzione previste nella Milestone C. Secondo la stima ufficiale della US Navy, la costruzione del primo sottomarino si concluderà entro il 2028 con primo pattugliamento deterrente nel 2031. Secondo il rateo di produzione stimato (il programma Next-Generation TechnologyColumbia-Class a pieno ritmo assorbirà un terzo del budget totale della Marina per il 2020/2030) le dodici unità saranno completate entro il 2040/2042. La classe Columbia resterà in servizio fino al 2080/2085. I nuovi sottomarini sono stati progettati con un nuovo reattore nucleare che non richiede rifornimento intermedio per completare il ciclo di 42 anni di servizio (life-of-ship). Grazie a tale tecnologia, la Marina spera di risparmiare 40 miliardi di dollari in soli costi di mantenimento.

I sottomarini Next-Generation TechnologyColumbia-Class sono stati progettati con una serie di tecnologie di nuova generazione, molte delle quali provenienti dalla classe d’attacco Virginia. I Virginia hanno un sistema di controllo fly-by-wire per una migliore gestione del battello nelle acque poco profonde. I periscopi tradizionali sono stati sostituiti da fotocamere ad alta risoluzione in bianco e nero ed a raggi infrarossi in cima ai bracci telescopici. Tecnologie che saranno ottimizzate (così da ridurre i costi) ed implementate sui Columbia. Particolare rilievo tattico alle capacità dell’ IEP, Integrated electric power, che potrebbe ridurre il costo del ciclo di vita e la firma acustica.

I Columbia SSGN

Il Tactical Submarine Evolution Plan ha esplorato la possibilità di modificare il disegno della classe Columbia per produrre un nuovo SSGN. L’idea sarebbe quella di sfruttare i processi di produzione esistenti. La US Navy manterrebe nel 2040 due linee di produzione attive: una SSBN ricovertita in SSGN ed una SSN. Quattro dei diciotto Ohio, (l’USS Ohio, l’USS Michigan, l’USS Florida e l’USS Georgia) sono stati riconvertiti nel 2003 per lanciare missili Tomahawk. Sono equipaggiati con sette lanciatori verticali per missili da crociera convenzionali Tomahawk con una capacità massima di 154 missili ad unità. I circa 600 missili da crociera a bordo dei quattro SSGN rappresentano la metà della capacità missilistica convenzionale sottomarina della Marina degli Stati Uniti. L’altra metà è rappresentata dai sottomarini d’attacco classe Los Angeles, Seawolf e Virginia. Sottomarini, incrociatori e cacciatorpediniere della US Navy hanno una forza di novemila tubi missilistici compatibili con i Tomahawk. I quattro Ohio SSGN andranno in pensione entro il 2028. Per colmare la lacuna, la Marina ha già in programma di installare dei lanciatori su venti sottomarini classe Virginia a partire dal 2019. Nella nuova versione Block V, la capacità Tomahawk è di quaranta missili ad unità. La US Navy potrebbe quindi sfruttare la linea strategica Columbia per ricostituire la sua capacità missilistica di crociera.

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