I primi soldati russi li incontri non appena oltrepassi il confine tra Libano e Siria. Hanno il compito di aiutare le forze di Damasco, di mantenere l’ordine nel Paese e, talvolta, anche quello di scortare delegazioni politiche internazionali. Nelle zone urbane non usano mezzi militari, ma Suv blindati, che danno meno nell’occhio.Come aveva già anticipato Fulvio Scaglione su queste colonne, Vladimir Putin ha deciso di inviare in Siria una “brigata cecena” per ricostruire Aleppo. Si tratta di 400 uomini super addestrati nella guerriglia, ma che, per il momento, hanno solamente un ruolo di ricostruzione. Non solo di infrastrutture (di Aleppo è infatti rimasto poco o nulla), ma, soprattutto, di tessuto sociale. Insomma, i ceceni sono lì per conquistare “i cuori e le menti” dei siriani. Un militare ceceno ha un vantaggio rispetto a un normale soldato russo: è sunnita. In questo modo la popolazione, almeno sulla cartam non lo vede come un elemento ostile.Le forze speciali cecene sono state impiegate da Putin verso la metà di dicembre nella zona est di Aleppo, con compiti di polizia. Settimana scorsa, il leader ceceno Ramzan Kadyrov ha svelato il segreto di pulcinella, affermando che sì, in Siria, sono presenti anche i suoi uomini, che tra i vari obiettivi hanno anche quello di ricostruire la moschea Omayyade di Aleppo, semi distrutta dai bombardamenti. Secondo il Wall Street Journal, questa presenza militare sarebbe funzionale al mantenimento di un certo grado di pax civile, o perlomeno un tentativo di temperare la potenziale ostilità degli abitanti di Aleppo verso truppe straniere, dato che larga parte della minoranza etnica cecena è composta da musulmani sunniti, proprio come gran parte della popolazione della più estesa città siriana.Aleppo, dopo i drammatici momenti dei bombardamenti russi, vive ora un’altra crisi: quella delle violenze perpetrate dalle milizie sciite. Una situazione che ricalca ciò che sta accadendo a Mosul, per esempio. I ceceni, almeno sulla carta, svolgono un ruolo molto importante per la stabilità dell’area. Ma le forze che fanno capo a Kadyrov hanno anche altri scopi, legati all’intelligence (sarebbero molti i ceceni infiltrati nello Stato islamico) e anche a bloccare possibili insurrezioni.

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