Il Segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, afferma che i ministri degli Esteri della Nato devono discutere le aspirazioni dell’Ucraina per l’adesione all’Alleanza. “L’Ucraina ha anche espresso le sue aspirazioni per l’adesione, e mi aspetto che i ministri vorranno affrontarlo”, ha detto in una conferenza stampa a Bruxelles il 26 aprile.

L’incontro dei ministri degli Esteri dei Paesi dell’Alleanza Atlantica si è tenuto due giorni fa con lo scopo di preparare il vertice della Nato a luglio.  Le quattro sessioni di lavoro dei ministri si concentreranno sulla Russia, il Medio Oriente e il Nord Africa, l’Afghanistan e la politica della porta aperta della Nato nei Balcani occidentali.

L’incontro ministeriale di venerdì è l’ultimo nell’attuale quartier generale della Nato, SHAPE, che ha ospitato l’Alleanza per 50 anni. Quando i ministri della Difesa alleati si riuniranno a giugno, si incontreranno nella nuova sede della Nato, che il segretario generale Stoltenberg ha definito “una nuova casa per un’Alleanza moderna e lungimirante”. Come riportato dall’UNIAN, il 28 marzo il presidente ucraino Petro Poroshenko ha firmato un decreto “sull’approvazione del programma nazionale annuale sotto gli auspici della Commissione Ucraina-Nato per il 2018″.

Il decreto presidenziale afferma che gli obiettivi a medio termine dello sviluppo delle relazioni con l’Alleanza comprendono misure per “assicurare i preparativi dall’Ucraina per ottenere l’adesione alla Nato e ricevere un invito a partecipare al Piano d’azione per l’adesione all’Alleanza”.

Si fa strada, quindi, la strategia che culminerà nell’ottavo allargamento dell’Alleanza atlantica, che vede in prima linea Paesi come l’Ucraina, la Bosnia-Erzegovina, la Georgia e la Macedonia

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Il presidente ucraino Petro Poroshenko ha accolto con favore la decisione della Nato di elevare le ambizioni dell’Ucraina verso l’Alleanza, che è diventata un riconoscimento del reale stato delle relazioni Ucraina-Nato.

“Accolgo con favore una decisione tanto attesa e logica della Nato per elevare le ambizioni dell’Ucraina nei confronti dell’Alleanza: è diventato un riconoscimento del reale stato delle nostre relazioni con la Nato. Il mio incontro con il Segretario generale a Monaco e una recente conversazione telefonica con il vicepresidente degli Stati Uniti erano esattamente su questo “, ha scritto Poroshenko su Facebook sabato 10 marzo.

“La nostra prossima ambizione è il Piano d’azione per l’adesione (MAP) per l’Ucraina, come espresso nella mia lettera a Jens Stoltenberg del febbraio 2018, in cui, con riferimento all’articolo 10 del Trattato del Nord Atlantico, ho ufficialmente fissato le aspirazioni dell’Ucraina per diventare un membro dell’Alleanza”, ha aggiunto il presidente ucraino.

Ha anche espresso gratitudine per una ferma posizione nel sostenere l’Ucraina. “Sono grato per il fermo sostegno dell’Ucraina, per il quale una delle priorità chiave della sicurezza nazionale è raggiungere i criteri per l’adesione all’Alleanza”, ha detto Poroshenko. In precedenza, la Nato aveva riconosciuto lo status di Paese aspirante all’Ucraina.

Il Piano d’azione per l’adesione (MAP) è il passaggio più rilevante della Nato affinché i Paesi interessati a divenire membri dell’Alleanza atlantica intensifichino la cooperazione politica e militare con l’Organizzazione, e prevede un programma di adeguamento delle strutture militari nonché un adeguamento legislativo interno ad ogni Paese al fine di perfezionare la membership. L’Ucraina giungerà a breve a questa tappa, insieme alla Macedonia e alla Bosnia, che già hanno aderito al MAP, sebbene Sarajevo non abbia ancora ricevuto l’attivazione di questo programma. Anche la Georgia aveva in passato intensificato il dialogo per le trattative di adesione, in particolare con riferimento al periodo di presidenza di Mikhail Saakashvili, in seguito alle crisi di Ossezia del Sud e Abkhazia. Entro il prossimo summit Nato di luglio avremo importanti novità in merito.

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