Svezia e Finlandia si sono accordate per presentare a maggio, in contemporaneamente, le domande di adesione alla Nato: è questa l’indiscrezione lanciata dal quotidiano svedese Expressen, secondo cui entrambi i Paesi hanno deciso di bussare alla porta dell’Alleanza Atlantica nel periodo compreso tra il 16 e il 22 maggio, durante la visita del presidente finlandese Sauli Niinistö a Stoccolma, secondo fonti del governo svedese.

Il quotidiano finlandese Iltalehti ha sottolineato che il governo svedese vuole “una data comune per la presentazione delle domande alla Nato” e parla della settimana del 16 maggio. Il citato tabloid svedese Expressen ha invece aggiunto di aver avuto conferma del piano da fonti del suo governo. Ricordiamo che i due Paesi nordici collaborano da tempo con la Nato su questioni di difesa e che gli Stati Uniti sostengono la loro adesione.



La Finlandia alla prova della Nato

Diamo un’occhiata a cosa succede in questi ultimi giorni nei due Paesi partendo dalla Finlandia. A Helsinki il ministro degli Esteri, Pekka Haavisto, ha dichiarato che il suo Paese non dovrebbe ritardare la sua adesione alla Nato altrimenti in futuro la soglia per farlo sarà più alta. La guerra in Ucraina ha sostanzialmente costretto il governo finlandese a riconsiderare la sua politica di sicurezza, ha aggiunto il ministro, per il quale è difficile immaginare un cambiamento più drammatico della situazione di sicurezza in Europa. “Cos’altro deve accadere perchè l’opzione Nato non venga almeno presa in considerazione?”, si è chiesto Haavisto.

In settimana il Parlamento finlandese ha svolto un dibattito proprio sull’adesione alla Nato. Secondo quanto ha riferito l’emittente Yle, dalla discussione parlamentare andata in scena lo scorso mercoledì, sono almeno 114 su 200 i deputati finlandesi che hanno già espresso il proprio favore all’adesione. Quelli assolutamente contrari sono soltanto 11 mentre altri 75 restano in bilico. Nel prossimo futuro, tuttavia, il sostegno all’adesione potrebbe crescere, ha riferito l’emittente. A differenza della Svezia, la Finlandia condivide un confine di 1340 chilometri con la Russia e, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, ha combattuto contro Mosca.

La Svezia alla prova Nato

Stesso clima si respira in Svezia. La ministra degli Esteri, Ann Linde, ha affermato che Stoccolma anticiperà la pubblicazione del rapporto di analisi delle conseguenze sull’eventuale adesione alla Nato. La vicina Finlandia, ha ricordato Linde, ha già pubblicato il rapporto che analizza i pro e i contro dell’adesione. Mosca ha minacciato entrambi i paesi di conseguenze se entreranno nell’Alleanza Atlantica, ma la maggior parte dell’opinione pubblica delle due nazioni scandinave sostiene questa scelta.

In Svezia, gli ultimi sondaggi segnalano un 51% di favorevoli e un 24% di contrari in un netto cambiamento rispetto al passato. Si tratta di un trend confermato da un altro sondaggio, condotto per il quotidiano Aftonbladet, che pochi giorni fa vedeva al 57 per cento il numero di cittadini svedesi favorevoli all’adesione alla Nato.

In ogni caso Mosca continua ad avvertire che ci sarebbero “conseguenze” nel caso di una adesione alla Nato della Finlandia o della Svezia. Questi Paesi “devono capire le conseguenze che ci sarebbero per le nostre relazioni bilaterali e per l’architettura della sicurezza europea nel suo insieme”, si legge in una recente nota della portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

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