La Yulin Naval Base, situata nell’isola di Hainan, la più meridionale delle province cinesi, rappresenta una base strategica fondamentale per le ambizioni di Pechino. Il motivo è semplice: Hainan si trova a due passi dal Mar Cinese Meridionale, un’area attraversata da molteplici tensioni nonché uno degli scenari principali nel quale si sta giocando il braccio di ferro del secolo.

Da una parte troviamo il Dragone, ansioso di ristabilirsi al centro dell’Asia e, indirettamente, desideroso di espandere la propria influenza nel mondo intero. Dall’altra ecco gli Stati Uniti di Donald Trump che, in parte per le imminenti elezioni presidenziali e in parte per bloccare l’avanzata cinese nella regione indo-pacifica, ha alzato la temperatura delle acque asiatiche.

Bombardieri che sorvolano isole rivendicate, portaerei che sfilano in acque contese, armi mostrate pubblicamente per lanciare un messaggio ai nemici: questa è l’aria che si respira da mesi nel Mar Cinese Meridionale. L’ultima novità, in ordine di tempo, arriva dalla Cina. La società americana di imaging Planet Labs ha immortalato un’immagine satellitare più unica che rara, rilanciata sui social da Radio Free Asia. Nella foto si vede quello che sembrerebbe essere un sottomarino d’attacco cinese a propulsione nucleare Shang class/Type 093 entrare in un tunnel sotterraneo della base navale di Yulin.

Un’arma in più

È la prima volta che un sottomarino nucleare cinese entra nel complesso di grotte sotterranee predisposto ad Hainan. Le foto, tra l’altro, arrivano in un momento delicatissimo. A luglio le portaerei americane USS Nimitz e USS Ronald Reagan si sono riunite assieme ai caccia F-18 e a un bombardiere B-52 per effettuare esercitazioni militari nella regione contesa. La Cina ha quindi accusato gli Stati Uniti di aver deliberatamente inviato le loro navi nel Mar Cinese Meridionale per “mostrare i muscoli” e minare la stabilità dell’area.

Fonti americane, citate dal Daily Mail, sostengono che in questo momento Washington perderebbe una guerra combattuta con la Cina nel Pacifico, non sarebbe in grado di difendere Taiwan da un’ipotetica invasione e rischierebbe di veder evaporare perfino la propria base a Guam. Una simulazione del Pentagono, inoltre, afferma che nel 2030, quando Pechino potrà contare su nuovi sottomarini d’attacco, portaerei e cacciatorpedinieri, il Dragone riuscirà a sopraffare le forze americane senza troppe difficoltà.

Al di là di proiezioni e previsioni, è indubbio quale sia la strategia delle due superpotenze. La Cina si sta potenziando, facendo filtrare di tanto in tanto i progressi raggiunti dal proprio esercito; gli Stati Uniti puntano a risolvere la questione quanto prima, proprio per evitare di perdere una partita che potrebbe protrarsi nel lungo periodo a vantaggio della controparte cinese. I sottomarini nucleari, e l’idea che possano essercene chissà quanti nascosti nelle profondità di Hainan, servono semplicemente a spaventare gli Stati Uniti.

I tunnel sottomarini cinesi

Abbiamo parlato delle caverne sotterranee situate nell’isola di Hainan. Secondo un rapporto del 2008 stilato dalla Federation of American Scientists la struttura della grotta comprenderebbe un canale lungo almeno quanto un sottomarino, varie sale per stoccare attrezzature e altre sale per accogliere il personale. I tunnel di Yulin, costruiti almeno 12 anni fa, non sono le uniche grotte sottomarine su cui può contare la Cina.

Altri tunnel sottomarini, ha scritto Forbes, si trovano nella base navale di Jianggezhuang, vicino a Qingdao. Come se non bastasse la base di Xiachuan Dao può contare su un piccolo tunnel appena dentro le mura del porto. E anche un cantiere navale in cui vengono solitamente riparati sottomarini e grandi navi da guerra, vicino alla base di Xiangshan, ha un tunnel.

Per capire come la Cina può utilizzare queste caverne è interessante leggere la parole di Drew Thompson, un ex funzionario del Dipartimento della Difesa Usa. “I cinesi hanno una straordinaria esperienza nella costruzione di strutture sotterranee – ha affermato Thompson alla Cnn – È in linea con la loro cultura strategica”. È attraverso questi complessi sistemi di grotte sotterranee che il governo cinese nasconde gran parte del suo hardware militare, dai sottomarini ai sistemi missilistici. Oggi Pechino vanta una flotta di sottomarini in crescita, che sta migliorando in termini di qualità anno dopo anno. Ebbene, il Dragone è in grado di proteggere tale flotta affidandosi a strutture sotterranee, così da tenere le proprie armi lontane dalla vista di occhi indiscreti. Per poi farle apparire quando nessuno se lo aspetta.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.