Con il pretesto dell’emergenza pandemica, Joe Biden mantiene le direttive di Donald Trump in materia d’immigrazione, senza nemmeno concedere ai migranti la possibilità di presentare la richiesta di asilo. L’amministrazione Biden ha infatti deciso di mantenere in vigore un ordine esecutivo (il “Titolo 42”) risalente all’amministrazione Trump che autorizza le autorità statunitensi alla rapida deportazione dei migranti dal confine fra Stati Uniti e Messico. A confermarlo Cbs News, che cita le dichiarazioni del Centers for Disease Control and Prevention (CDC). Da marzo 2020, infatti, le amministrazioni Trump e Biden hanno espulso più di 1,5 milioni volte migranti senza offrire loro l’opportunità di richiedere asilo agli Stati Uniti, citando una serie di ordini del CDC che affermano che le espulsioni sono necessarie per ridurre la trasmissione del Covid-19 nelle strutture che gestiscono il flusso di richiedenti asilo. “In questo momento, rimane in vigore”, ha detto il portavoce del CDC a Cbs News, riferendosi all’ordine esecutivo risalente alla precedente amministrazione americana. “Abbiamo esaminato l’impatto della pandemia negli Stati Uniti e ai confini, prendendo nota in particolare dell’aumento di casi e ricoveri da dicembre a causa della variante Omicron, altamente trasmissibile”. Il CDC, ha osservato il portavoce, “continua a sottolineare la necessità di test, vaccinazioni e altre misure di mitigazione presso le strutture di frontiera al di là dell’uso dell’ordine di espulsione”.

Biden conferma la politica di Trump (con il pretesto della pandemia)

Contrariamente a certa retorica open borders dell’ala liberal del Partito democratico, dunque – la stessa che apostrofava Donald Trump in ogni modo per le sue dure politiche nei confronti dell’immigrazione clandestina – l’amministrazione Biden si dimostra molto più pragmatica del previsto su questo tema, nel solco della continuità con l’amministrazione precedente. L’unica vera differenza è la pressione mediatica e il silenzio tombale della sinistra progressista nei confronti del Presidente Joe Biden, fatta eccezione per alcune prese di posizione della pasionaria Alexandria Ocasio-Cortez e degli altri esponenti dell’ala “socialista” del Partito. L’amministrazione Biden, infatti, ha avuto diverse occasioni per rivedere l’ordine esecutivo ma lo ha sempre confermato e tenuto in vigore. Ha persino difeso l’ordine esecutivo nelle aule giudiziarie, spiegando a un tribunale federale all’inizio di questo mese che la sua revoca rappresenterebbe un “serio pericolo” per la salute pubblica.

“Niente vaccini ai migranti”

Come riporta Cbs News, la scorsa estate, i funzionari dell’amministrazione Biden hanno proposto di vaccinare i migranti contro il Covid-19 come parte di un piano per ridurre le espulsioni del “Titolo 42”, come dimostrano i carteggi ottenuti dall’emittente statunitense. Ma il piano è stato accantonato dopo che funzionari di alto rango della Casa Bianca si sono fermamente opposti. Tra loro anche Susan Rice, la quale avrebbe spiegato che un piano di vaccinazione di massa dei migranti potrebbe innescare un forte aumento della pressione migratoria al confine meridionale con il Messico. In una dichiarazione, il dipartimento per la sicurezza interna (DHS) ha affermato che continuerà a utilizzare il Titolo 42 del CDC per espellere i migranti adulti e le famiglie che viaggiano con bambini. “Il titolo 42 è un’autorità sanitaria pubblica, non un’autorità per l’immigrazione, e il suo impiego è quindi dettato dal CDC”, ha affermato il dipartimento. “Il DHS continuerà a rinviare agli esperti di salute pubblica le decisioni relative al Titolo 42, continuando a sviluppare percorsi sicuri, legali e ordinati per la migrazione”.

A questo si aggiunge il fatto che l’amministrazione Biden, di recente, ha iniziato a espellere alcuni migranti venezuelani in Colombia proprio grazie al Titolo 42. In una dichiarazione, il DHS ha affermato che i voli di espulsione degli Stati Uniti verso la Colombia che trasportano venezuelani che vivevano lì continueranno su “base regolare”. Il senatore democratico del New Jersey Bob Menendez ha implorato il presidente Biden di “invertire questa linea di condotta crudele”, definendo “inconcepibili le deportazioni dei venezuelani in Colombia”.

Arresti record al confine

L’amministrazione Biden ha anche dovuto affrontare un aumento record di arresti di migranti al confine meridionale degli Stati Uniti, tema di cui avevamo già parlato sulle colonne di questa testata la scorsa estate. Secondo il Wall Street Journal, gli agenti della pattuglia di frontiera degli Stati Uniti hanno effettuato circa 1,9 milioni di arresti nel 2021, un record che riflette un aumento dei tentativi di attraversamento del confine messicano. Secondo i dati, circa il 20% dei migranti arrestati per essere entrati illegalmente nel Paese l’anno scorso è stato rilasciato negli Stati Uniti in attesa di udienza circa la domanda di asilo. Molti, tuttavia, come abbiamo potuto appurare, non possono nemmeno presentare la domanda di asilo per via dell’emergenza pandemica in corso. Il dubbio è che, dopo due anni, il Titolo 42 è diventato più un pretesto, che una reale esigenza. Rimane sullo sfondo l’ipocrisia di una sinistra progressista che dipingeva Trump come un crudele tiranno che maltrattava i migranti e sostanzialmente tace su Joe Biden. 

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