Con l’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, annunciata nella notte dal presidente Vladimir Putin con un attacco su vasta scala, l’Unione europea si prepara ad accogliere milioni di profughi provenienti dal vasto Paese dell’Europa orientale, ora teatro di una guerra dalle conseguenze imprevedibili. Nel suo discorso all’Assemblea Generale dell’Onu, l’ambasciatrice americana alle Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, nelle dichiarazioni riportate dall’agenzia Ansa, ha definito quella in Ucraina “una delle più gravi crisi di profughi che il mondo dovrà affrontare”, sollecitando gli Stati membri ad accettare di essere “a un bivio della storia”. Secondo l’ambasciatrice Usa, l’invasione russa potrebbe causare un numero enorme di profughi: secondo prime stime, potrebbero infatti esserci fino a “cinque milioni di sfollati”, con i quali i Paesi europei dovrebbero fare i conti.

Guerra in Ucraina, milioni di profughi da accogliere

I Paesi dell’Europa centrale, in particolare, si preparano da settimane ad affrontare la crisi migratoria. Come riportato dal New York Times, il commissario europeo per la migrazione, Ylva Johansson, ha dichiarato martedì durante una visita in Polonia che l’Unione europea e il suo staff stanno elaborando dei “piani” su come rispondere a un possibile arrivo su larga scala di rifugiati ucraini, che a questo punto non è più una mera ipotesi ma una certezza. “Dobbiamo essere preparati se ci sarà un massiccio afflusso di rifugiati ucraini nell’Unione europea”. Per questo motivo le truppe statunitensi arrivate in Polonia nelle scorse settimane si stanno preparando ad assistere gli sfollati ucraini. Jan Egeland, che guida l’agenzia umanitaria del Norwegian Refugee Council, ha affermato che molti ucraini “sono terrorizzati dalle prospettive di un ritorno alla guerra su vasta scala” e “si sentono dimenticati in mezzo ai giochi politici di alto livello che li circondano”.

Profughi verso Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Romania

Nel recente passato, le Nazioni Unite hanno chiesto alla comunità internazionale di raccogliere 190 milioni di dollari per aiutare gli ucraini, anche se solo il 9% del budget è stato raccolto ad oggi. E con l’operazione su vasta scala del Cremlino, è evidente questo budget è sottostimato e dovrà essere rivisto al rialzo. L’International Rescue Committee, un’altra grande agenzia citata dal Nyt, ha sottolineato che la Polonia e altri paesi dell’Ue confinanti con l’Ucraina saranno stati rapidamente colpiti dall’arrivo degli sfollati ucraini.

Polonia, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania, in particolare, hanno affermato di essere pronti ad accogliere una parte dei profughi provenienti dall’Ucraina. Secondo Al Jazeera, la Polonia starebbe elaborando un piano per poter accogliere fino a un milione di rifugiati ucraini; l’Ungheria di Orban ha parlato di qualche centinaio di migliaia di persone, mentre il ministro della Difesa slovacco, Jaro Nad, ha dichiarato ad Al Jazeera: “Ci stiamo preparando per la possibilità che un gran numero di rifugiati arrivi dall’Ucraina nel nostro territorio”. Il ministro della Difesa romeno, Vasile Dincu, ha infine dichiarato che la Romania potrebbe accogliere più di 500 mila rifugiati. “Ci sono diverse stime – ha osservato – ma potremmo accogliere oltre 500 mila profughi, cifra per la quale ci siamo preparati insieme al ministero dell’Interno e ad altre istituzioni subordinate. Ci sono diverse cose da seguire. C’è un piano in tal senso che si sta preparando in tutte le grandi città, ci sono aree per questo in prossimità dei confini” ha affermato. Tutto questo nella primissima fase. Poi toccherebbe a tutti i Paesi europei fare la propria parte.

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