Gli Stati Uniti blindano il confine con il Messico. Secondo quanto riportato da Politico, il segretario alla sicurezza nazionale Kirstien Nielsen ha chiesto lo spiegamento di agenti della polizia da diversi altri dipartimenti in quella molti considerano una mossa senza precedenti per tutelare i confini. Il personale aggiuntivo richiesto da Nielsen, infatti, avrà il compito di assistere gli agenti della dogana nel pattugliare la frontiera ed eventualmente respingere le “carovane provenienti dall’America centrale”.

Pertanto, il personale che al momento svolge tutt’altre mansioni – come la scorta a diplomatici, il pattugliamento di parchi nazionali o altro – potrebbe effettivamente “diventare personale delle dogane”, come ha affermato un ex funzionario del Dipartimento di giustizia, con il potere di arrestare i passanti di confine. Si tratta di un’azione straordinaria dell’amministrazione Trump per bloccare quella che il presidente ha definito una vera e propria “invasione” di migranti provenienti dall’America Centrale.

E anche il Pentagono prolunga la permanenza

Il Dipartimento della sicurezza nazionale ha inoltre chiesto al Pentagono di prolungare lo schieramento di truppe attive sul confine meridionale di 45 giorni oltre la scadenza originale del 15 dicembre. A darne notizia è la Cnn. “Data la continua minaccia al nostro confine meridionale il Dipartimento ha presentato una richiesta formale al Pentagono al fine di prolungare il suo periodo di assistenza fino al 31 gennaio 2019”, ha spiegato la portavoce del Dipartimento della sicurezza nazionale Katie Waldman alla Cnn.

Attualmente, sono presenti circa 5.600 militari al confine, divisi tra Texas, California e Arizona. La scorsa settimana Trump ha concesso nuovi poteri agli agenti per aiutarli a “controllare la folla e la detenzione temporanea”: questo per proteggerli dai migranti, se dovessero esserci altri scontri e violenze come accaduto lo scorso 25 novembre tra Tijuana e San Diego.

Trump sigla l’accordo con il Messico

Come riporta l’Ansa, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato su Twitter di aver siglato l’accordo col Messico sui migranti che chiedono asili negli Usa. “Non gli sarà permesso di entrare negli Stati Uniti finché le loro domande non saranno individualmente approvate da una corte”, osserva The Donald, sottolineando come saranno prese in considerazione le richieste solo di coloro che entrano negli Usa legalmente. In attesa di conoscere l’esito delle domande “tutti resteranno in Messico”, conferma Trump: “Se per qualunque ragione diverrà necessario, chiuderemo il confine sud. Non c’è modo che dopo decenni di abusi gli Usa continuino con una situazione così costosa e pericolosa”.

Attualmente, sono circa 6.200 i migranti giunti a Tijuana e provenienti dall’America Centrale che attendono che la loro richiesta di asilo venga esaminata.Allo stato attuale, pochissimi riusciranno ad entrare negli Stati Uniti grazie al pugno di ferro del presidente Usa.

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