“Navigare necesse est, vivere non necesse”. Così gli antichi indicavano la necessità degli uomini di percorrere nuove rotte, fino a quel momento inesplorate, per tentare l’ignoto. Un rischio, certo, ma anche una soddisfazione non appena si approda al luogo tanto desiderato e sognato.

Ed è proprio questa necessità che ci ha spinto a creare InsideOver.com. Vogliamo prendere il largo per percorrere una nuova rotta, che traccia un nuovo sogno: quello di parlare al mondo intero. Per questo, il prossimo 13 maggio, Gli Occhi della Guerra cambieranno nome e non avranno più un solo sito, ma due: uno in italiano e uno in inglese.

Ma perché farlo ora? Perché farlo proprio mentre il mondo dell’editoria è in crisi? Lo spiega Andrea Pontini, amministratore delegato de ilGiornale.it: “In un momento di grande difficoltà per l’editoria mondiale, penso che il fatto che una testata europea si lanci in questa impresa ingaggiando numerosi giornalisti da tutto il mondo sia di grande incoraggiamento per l’editoria stessa e per chi fa questo bellissimo mestiere”.

Della stessa opinione anche il direttore Alessandro Sallusti: “IlGiornale nasce 45 anni fa per contrastare il pericolo dell’omologazione culturale e questa nuova iniziativa del suo sito, ilGiornale.it, si colloca perfettamente nella tradizione: raccogliere e diffondere, su carta e via web, pensieri autorevoli, non convenzionali e mai scontati di alcuni tra i più brillanti liberi pensatori e analisti del mondo su ciò che accade e potrebbe accadere. Usciamo dai confini cui la nostra lingua ci costringe per confrontarci su un piano internazionale, apriamo le porte di casa a sensibilità diverse per far riflettere prima noi di voi lettori”.

Lo spirito – sia chiaro – rimarrà sempre quello de Gli Occhi della Guerra, così come il desiderio di raccontare con lealtà ciò che sta accadendo attorno a noi. Non perderemo nulla. Anzi: avremo oltre cento collaboratori in più che, grazie a diverse esperienze e sensibilità, ci aiuteranno a capire ciò che sta avvenendo nei più importanti scenari mondiali. I loro articoli saranno prevalentemente in inglese, ma alcuni di essi verranno tradotti per fornire anche ai lettori italiani punti di vista controcorrente e storie che vale la pena di raccontare. I lettori saranno sempre di più, ma continueranno a rimanere al centro sia attraverso un dialogo franco e sincero che attraverso il crowdfunding.

Avremo insomma un sito – anzi due – più ricco (di contenuti), più bello (esteticamente) e più facile da navigare. Cinque anni fa nascevano Gli Occhi della Guerra. Oggi cambiano passo e crescono. E vi chiediamo di percorrere insieme a noi questa nuova rotta. Questo nuovo sogno. Con InsideOver.com.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.