Casablanca ritratto di città

Casablanca ritratto di città di Mario Anton Orefice (pp. 104, edizioni Take Off) è un racconto di viaggio che introduce il lettore alla più citata ma meno conosciuta meta del Marocco. Nel libro, la storia, l’architettura, la presenza italiana, l’arte, la cultura, il sociale, e una sezione dedicata a libri, film e siti che parlano della Ville Blanche.

“Non esiste il centro a Casablanca – scrive l’autore -, ma corridoi squilibranti lungo i quali si aprono delle porte, ti puoi ritrovare in un ascensore che non funziona come in una raffinata chocolaterie, in una fogna o in un bicchiere di cristallo, questa città è un ipercondominio alla Perec, ogni quartiere è una vita da raccontare con i suoi souvenir, il suo album di fotografie, i suoi centri culturali, le sue biblioteche, i panifici profumati, i bar con le spremute fresche di arancio, mango, banana, i negozietti all inclusive, i venditori ambulanti di dolci e sigarette”.

Ci sono anche le storie dei cittadini italiani che hanno eletto la città marocchina come luogo ideale per la loro crescita professionale, ma anche altre tracce del nostro Paese grazie all’impronta lasciata dagli architetti italiani che hanno contribuito a dare un volto europeo a Casablanca.

Nel libro si racconta la multiforme identità di Casablanca che colpisce anche per gli straordinari laboratori artistici e culturali dedicati ai giovani oltre alle associazioni che si prendono cura delle donne, dei ragazzi di strada e dei minori sfruttati.

“Qui un abbraccio e un “bienvenue” non mancano mai. Caotica e mediterranea come Napoli, mi ha sorpreso in ogni viaggio e così è nato questo libro che, strano ma vero, è il primo in italiano su Casà”.

Mario Anton Orefice, giornalista, caporedattore della rivista Charta e autore di diversi libri tra i quali si segnalano “Una città rubata” (2017), “Venezia un mondo intero” (2016), “Quando il cuore si ferma” (2014), “Morsi di libri e luoghi” (2013) e “Paolo Portoghesi, un’intervista” (2011).

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