Alla fine, per cercare di screditare la vittoria di Donald Trump, molti media sono arrivati a dire che il tycoonè stato aiutato da Facebook, Twitter e Reddit.Come scrive Repubblica, “su Facebook sono circolati post con il volto di Hillary stravolta, deformata come un demonio, una carcerata, accompagnati dalle teorie cospirazioniste più strampalate, dalle sette sataniche all’alleanza con l’Iran. Le aggressioni personali su Twitter hanno costretto al silenzio attivisti di entrambe le parti. Su Reddit, social di conversazione tematica, i suprematisti bianchi di Alt-right (destra alternativa) hanno fatto opera di proselitismo, raccomandando ai giovani bianchi di non dichiarare che stavano per votare per Trump. Nulla di diverso da quel che accadeva nelle conversazioni reali, peraltro”.Tutto vero, per carità: su Hillary è stato detto di tutto. Anche troppo. Però anche al tycoon è successo lo stesso, senza dimenticare l’asservimento totale dei più importanti media alla causa democratica, come ha spiegato Marcello Foa. Quindi se violenze verbali ci sono state (e ci sono state) si sono verificate tanto da una parte quanto dall’altra. Zero a zero, dunque. E palla al centro.Trump ha vinto la battaglia dei social. Questo è innegabile. E lo ha fatto solo grazie al suo carattere e al suo staff. Basta andare a vedere i tweet e i post dei due candidati prima del voto (noi lo abbiamo fatto per i primi dieci contenuti). Il tycoon stende Hillary di parecchie migliaia (a volte anche centinaia) di like. Una vittoria schiacciante, ammessa anche da Alec Ross in un’intervista a la Repubblica di oggi: “Se si fossero ascoltati meno i sondaggisti e più i social media, la forza di Donald Trump sarebbe emersa”. Perché il problema è stato che “nella Silicon Valley in molti hanno intuito come le elezioni sarebbero andare, solo non hanno voluto crederci“. Ma non solo. Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, è stato addirittura accusato di aver aiutato Trump. Una critica senza senso, se si pensa che questo social è stato in passato rimproverato di censurare le notizie che potevano interessare un pubblico conservatore.banner_cristianiI giornali, i sondaggisti e persino gli stessi democratici hanno dato per certo che la Clinton avrebbe vinto. Non hanno tenuto conto del fatto che il popolo dei social, piaccia o meno, è lo stesso che va a votare. E che, nel segreto della cabina, o nella piazza digitale, sceglie Trump.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.