Un biglietto con scritto “NESSUN GIOCO SPORCO”, una tanica di elio, un sacchetto di plastica e un corpo privo di vita. Un corpo che apparteneva a Peter W. Smith, avvocato, repubblicano e, soprattutto, l’uomo che avrebbe messo in piedi una task force per mettersi in contatto con i russi e trovare documenti compromettenti su Hillary Clinton. Smith è stato trovato morto il 14 maggio scorso in Minnesota. Un suicidio? Sì, almeno di questo parla la polizia che ha però deciso di non verificare le riprese delle telecamere del negozio in cui l’uomo comprò l’elio. L’edificio in cui l’uomo si sarebbe tolto la vita si trova accanto alla mayo Clinic, che però, per motivi di privacy, non ha fatto sapere se Smith fosse o meno un suo paziente.

Smith era un uomo chiave dei repubblicani. Era legato a Michael Flynn, il collaboratore che Trump aveva messo alla sicurezza nazionale e che è stato esautorato dal suo incarico perché troppo vicino ai russi. Smith era inoltre un acerrimo nemico della famiglia Clinton, tanto che, come riporta il Corriere di oggi, “negli anni ’90 aveva speso parecchi soldi per andare a scavare nelle (vere o presunte) relazioni extraconiugali dell’allora governatore dell’Arkansas, Bill Clinton, e nel viaggio del giovane Bill a Mosca, quand’era studente a Oxford”.

Secondo quanto  è dato sapere, Smith era alla ricerca delle 30mila mail cancellate dalla Clinton quando era Segretario di Stato. Trentamila mail che avrebbero potuto far luce su alcuni dei fatti più eclatanti della storia recente americana, come la morte dell’ambasciatore Chris Stevens a Bengasi, l’11 settembre del 2012. Trump voleva quelle mail. I repubblicani volevano quelle mail. I russi potevano davvero averle? Forse. Del resto, negli Stati Uniti è normale raccogliere dossier sugli avversari politici. La stessa Hillary lo ha fatto con Trump, grazie all’aiuto di Kiev.

La morte di Smith colpisce inoltre anche per la tempistica: 10 giorni dopo le rivelazioni in prima pagina del Wall Street Journal sulla vicenda degli hacker russi. Del resto, questa non sembra essere la prima morte “misteriosa” nella recentissima storia americana. Anche sull’omicidio di Seth Rich, brillante ventisettenne che lavorava nello staff del Comitato nazionale democratico trovato morto con un colpo alla schiena, si è detto di tutto. Ma la verità sembra essere ancora lontana.

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