Nella notte dei lunghi coltelli di Riad, continuano ad accadere eventi decisamente oscuri, e la scia di sangue continua a prolungarsi. Dopo la morte del principe Mansour bin Muqrin in un incidente aereo, adesso sembra essere la volta di un altro principe: Abdul Aziz bin Fahd. Tramite il suo account Twitter, l’ex agente speciale dell’Fbi, Ali H. Soufan, ha confermato che il principe Abdul Aziz bin Fahd è stato ucciso durante un tentativo di arresto da parte della polizia saudita. Anche lui faceva parte dei papaveri di casa Saud colpiti dalle grandi purghe del giovane erede al trono Muhammad bin Salman.

Secondo quanto riportano le prime notizie, ancora indiscrezioni, sembra che il principe sia morto in uno scontro a fuoco tra le forze di sicurezza del regno e il corpo della security che aveva il compito di proteggerlo. La notizia della morte del principe, il figlio quarantaquattrenne di Re Fahd, appare ancora avvolta da una cortina di mistero che non dà certezze. Il portale arabo Alithad news, riporta un comunicato della corte di Riad in cui piange la morte del familiare, se ne ricorda l’arresto da parte delle autorità regnanti e non si cita alcun tipo di causa della morte. Un motivo in più per credere che si sia di fronte all’ennesimo caso di morte sospetta nel regno dopo che il principe ereditario ha deciso di assumere il pieno controllo della vita del regno. E adesso, l’Arabia Saudita trema. Gli arresti continuano e sembra che non si fermino soltanto all’eliminazione politica delle persone che provano a ostacolare il progetto di egemonia del principe su tutto quanto abbia a che fare con gli interessi interni al regno. Proprio nella giornata di ieri, la notizia della caduta dell’elicottero con a bordo il principe bin Mouqrin e altri alti dirigenti della monarchia saudita, aveva scosso i palazzi del potere e fatto temere più a un complotto ordito dalla stessa rete che aveva ordinato la cattura dei funzionari accusati di corruzione piuttosto che alla tragica fatalità di un incidente aereo.

Adesso, in neanche 24 ore, muore un altro principe. Il principe Abdul Aziz non era semplicemente un uomo avverso al principe, ma un uomo che aveva un ruolo fondamentale nella geopolitica mediorientale, soprattutto grazie al suo immenso patrimonio finanziario e immobiliari. Un dato su tutti fa comprendere quanto questa morte sia connessa ai fatti che stanno scuotendo la politica del Medio Oriente e il futuro assetto della regione: come riporta The Duran, Abdul Aziz aveva enormi interessi nella Saudi Oger Ltd, una società che fino a pochi mesi fa era di proprietà della famiglia Hariri. Esatto, proprio la famiglia dell’ex primo ministro libanese Saad Hariri. La morte, improvvisa e assolutamente poco chiara del principe Abdul Aziz, che pare essere avvenuta in concomitanza con l’arresto, getta una nuova ombra (o un’altra luce) sulla teoria secondo cui le dimissioni del primo ministro libanese di pochissimi giorni fa, annunciate proprio a Riad,siano state in realtà qualcosa di molto più legato ai giochi di potere sauditi che a presunti complotti iraniani o di Hezbollah. E a questo punto, è possibile anche che le dimissioni di Hariri non fossero neanche legate a una volontà di destabilizzare il Libano, quanto legate a semplici intrighi di palazzo e di patrimoni fra i familiari di casa Saud. Come del resto confermato dalle stesse parole del leader del movimento sciita libanese, Nasrallah, appena saputo delle dimissioni di Hariri.

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