Steve Bannon, ex chief strategist del presidente Donald Trump, è pronto a mettere in atto la sua vendetta contro il tycoon. In vista delle primarie repubblicane del prossimo 26 settembre in Alabama, infatti, l’anima di Breitbart ha deciso di appoggiare ufficialmente l’ex capo della Corte Suprema Roy Moore contro lo sfidante e senatore in carica Luther Strange. Quest’ultimo, infatti, gode dell’appoggio sia del presidente Trump che di Mitch McConnell, leader dei senatori repubblicani e colonna portante del partito. La decisione è stata confermata pochi giorni fa dallo stesso ex stratega al raduno di Conservative Action Project, un importante meeting di attivisti del partito repubblicano.

“L’ala populista contro l’establishment”

Silurato da Trump e tornato a Breitbart, Steve Bannon prosegue la sua lotta nazionalista e anti-globalista. Secondo quanto riportato da Politico, l’ex consigliere del presidente ha descritto l’appuntamento di settembre come una battaglia tra la base del partito repubblicano e l’establishment GOP. Il Conservative Action Project rappresenta un’associazione che racchiude molti punti di vista e sensibilità dei repubblicani e del Tea Party. Il sostegno di Bannon a Moore potrebbe cambiare radicalmente le carte in tavola.

Come scrive Mattia Ferraresi su Il Foglio, “Trump ha sostenuto con la forza la candidatura di Strange, ma i sondaggi lo danno in calo, e l’arrivo sulla scena di Bannon e del caravanserraglio di Breitbart sta insinuando in molti alla Casa Bianca il dubbio che il presidente abbia scommesso sul cavallo sbagliato”. Oltre Bannon, a sostenere Moore c’è anche Bob Mercer, il magnate ultraconservatore che ha sostenuto la campagna elettorale di Trump e ora vuole godersi la sua vendette insieme a l’ex stratega. 

L’endorsement di Sarah Palin 

E dopo Bannon e Mercer, Moore si aggiudica anche l’endorsement dell’ex governatrice dell’Alaska Sarah Palin. “Sono felice che lui si sia messo in gioco e sono onorata di sostenere il giudice Roy Moore per il Senato degli Stati Uniti” – ha detto la Palin secondo la dichiarazione ufficiale riportata in esclusiva da Breitbart. “Il giudice Moore ha dato prova di avere tutto quello che serve per resistere all’establishment. Il giudice ha altresì dimostrato di non aver paura di lottare per ciò che è giusto e di essere pronto a lottare contro i mostri di Washington oltre a contribuire a rendere di nuovo grande l’America. Abbiamo bisogno di leader audaci come il giudice Moore, che si batterà per tutti noi al Senato degli Stati Uniti”.

“Sono onorato di ricevere l’appoggio della governatrice Palin” – ha replicato Moore. “Ha sempre dimostrato con le sue azioni di essere fuori dall’establishment di Washington. Ricevere il suo sostegno dimostra che i conservatori di tutto il paese si stanno unendo alla nostra lotta per inviare un messaggio a Mitch McConnell e all’élite di Washington che sta cercando di comprarsi quest’elezione”. Il prossimo 26 settembre non si tratterà di un appuntamento elettorale qualunque ma di una nuova sfida tra l’establishment del partito repubblicano e la base conservatrice capeggiata da Steve Bannon che si è sentita tradita dalle ultime decisioni prese dal presidente Donald Trump.

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