Jim Carrey si scaglia contro Facebook e invita i suoi fan a cancellare i propri account. Motivo? L’attore canadese ha accusato la piattaforma social di non aver fatto nulla per fermare le interferenze russe in occasione delle elezioni presidenziali americane del 2016 e, anzi, di aver di aver accettato finanziamenti provenienti da Mosca sotto forma di pubblicità. Carrey ha cancellato il suo profilo e messo in vendita il suo stock di azioni di Facebook invitando, tramite un messaggio pubblicato su twitter lunedì, “tutti gli altri investitori che si preoccupano del nostro futuro a fare lo stesso”, con tanto di hashtag #unfriendfacebook.

Carrey: “I social media devono fare di più”

Secondo il celebre attore di “The Truman Show” e “The Mask”, i social non fanno abbastanza per monitorare ciò che accade e per rimediare a un comportamento scorretto: “Dobbiamo incoraggiare queste piattaforme e i loro proprietari a una maggiore supervisione – ha dichiarato Jim Carrey alla Cbnc -. La facilità di accesso deve essere gestita in modo più responsabile. Abbiamo bisogno di investitori che siano anche ‘attivisti’: ciò di cui il mondo ora ha bisogno è di un capitalismo dotato di coscienza”.

“Per un lungo periodo l’America ha goduto di un vantaggio geografico nel mondo, con gli oceani che ci hanno protetto su entrambi i lati”, ha aggiunto Carrey. “Ora i social media hanno creato dei cyber-bridge che possono essere usati da quelli che non fanno i nostri stessi interessi, e noi glielo stiamo permettendo. Nessun muro ci proteggerà da questo”.

Le interferenze russe sui social

Benché Facebook abbia dichiarato che più di 126 milioni di persone hanno visto le pubblicità pagate da organizzazioni riconducibili alla Russia il cui scopo era di influenzare la corsa alla Casa Bianca, lo stesso Mark Zuckerbeg ha ammesso che l’idea che la piattaforma possa aver inciso sull’esito delle elezioni è semplicemente “folle”. Per ciò che riguarda il referendum sulla Brexit, invece, il social network, che conta più di 30 milioni di utenti nel Regno Unito, ha dichiarato di aver rilevato solo 97 centesimi (70 pence) spesi in pubblicità da agenti russi durante il referendum. Una dichiarazione molto criticata che ha costretto Simon Milner, il direttore delle politiche pubblicitarie di Facebook in Gran Bretagna, a promettere di indagare ulteriormente sulla vicenda nelle prossime settimane. 

Jim Carrey, liberal ed elettore di Hillary Clinton

La presa di posizione di Jim Carrey contro Facebook e a supporto della tesi delle interferenze russe, che avrebbero favorito la vittoria di Donald Trump, non nasce per caso. L’attore era tra le celebrità del patinato mondo di Hollywood che ha supportato la candidata democratica Hillary Clinton alle ultime elezioni, come dimostrano i suoi tweet nei quali invitava a votare per l’Ex Segretario di Stato. Il richiamo per una stretta sui social è in piena linea con quello dei liberal americani. 

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