In Cina si trattiene il fiato in attesa del capodanno cinese. Martedì prossimo, 5 febbraio, scoccherà l’ora X e un popolo intero festeggerà l’ingresso nell’Anno del Maiale. Un anno che si preannuncia cruciale per le ambizioni del Dragone. In ballo ci sono da risolvere diverse questioni, tra cui la pericolosa guerra dei dazi con gli Stati Uniti e la tenuta socio-politica interna, che potrebbe traballare dopo la frenata dell’economia. Pechino tiene alta la guardia, ma tra qualche giorno tutti staccheranno per un attimo la spina.

Riunirsi alle famiglie d’origine

Quello appena concluso è stato l’Anno del Cane. Un periodo in cui, tutto sommato, la Cina ha stretto i muscoli e accorciato il gap con gli Stati Uniti. Ma se tralasciamo i cicli astrali e gli zodiaci, notiamo come questo avvenimento sia un evento con importanti risvolti sociali. Il popolo cinese, infatti, nei giorni precedenti al capodanno, emigra in massa per riunirsi alle famiglie d’origine. Chi vive in città lascia le megalopoli e torna in campagna, dove incontrerà genitori, fratelli, sorelle e nonni, tra pranzi e cene. Ma non è tutto oro quel che luccica.

Il peso della pressione sociale

Tanti giovani temono gli effetti della pressione sociale. Chi ha lasciato la periferia del “Celeste Impero” per stabilirsi a Pechino o Shanghai deve per forza aver accumulato denaro e conquistato interessanti posizione lavorative. Ovviamente questo è quello che pensano le famiglie. Non sempre, però, i cinesi sono toccati dalla buona sorte. In molti vivono ai margini dei centri lussuosi, in quartieri distanti e con ben pochi benefit. Tornare a casa equivale a raccontare ai parenti il proprio insuccesso. Ci sono poi le ragazze single che temono il giudizio dei genitori per non aver trovato un ragazzo. In Cina dopo i 27 anni le donne sole sono considerate una sorta di avanzo. Invece ci sono sempre più business woman che scelgono di scalare posizioni lavorative lasciando perdere gli agi familiari, mariti e figli. Non tutti, in campagna, accettano questa faccia della modernità.

L’apparenza prima di tutto

Addirittura in Cina spopolano siti che noleggiano oggetti di lusso a persone che vogliono apparire vincenti agli occhi delle famiglie tradizionali rimaste in campagna. Chi non è riuscito a comprare una borsa Gucci può prenderla a noleggio, insieme a una super car. Eppure ci sono anche quelli che hanno il problema opposto. Nascondere le spese per evitare le romanzine dei nonni o di papà e mamma sullo scialacquare denaro. Il capodanno cinese è una festa, sì ma dipende dal punto di vista delle persone.

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