“Siamo pronti ad un’offensiva nucleare preventiva contro la Corea del Sud e gli Stati Uniti”. Queste le dichiarazioni del portavoce della National Defense Commission della Corea del Nord in merito alla risposta armata contro le manovre militari congiunte al via da oggi nella penisola coreana.

“Abbiamo attuato tutte le contromisure necessarie per dare il via ad un grandioso attacco preventivo, cosi da assestare un mortale ed impietoso colpo ai nemici. I nostri principali obiettivi in Corea del Sud sono alla nostra portata, così come le basi americane nella regione Asia-Pacifico. Se decidessimo di lanciare adesso, le basi così come le loro provocazioni saranno ridotte in cenere”. Immediata la replica della Corea del Sud.

“Esternazioni e possibili azioni – ha dichiarato Moon Sang-gyun, portavoce del Ministero della Difesa Nazionale – che porteranno la Corea del Nord alla totale distruzione. Risponderemo con fermezza e senza pietà”.

Le manovre Key Resolve/Foal Eagle, al via da oggi, si concluderanno il 30 aprile e coinvolgeranno 300 mila soldati sudcoreani e 15.000 statunitensi. E’ la più grande esercitazione congiunta nella storia della penisola coreana.

La retorica militare del Nord è chiaramente indirizzata ad uso interno, nel tentativo di mantenere la fiducia del popolo, dopo le ultime e severe sanzioni elevate contro il Paese, nella campagna chiamata “70 giorni di fedeltà”. La Corea del Nord terrà il primo congresso del partito di governo, dopo più di tre decenni, il prossimo maggio.

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