Proprio come negli Stati Uniti, dove le star di Hollywood sono compatte nel sostenere i democratici contro Donald Trump, anche in Europa i vip sanno da che parte stare e invitano i loro fan a votare. Naturalmente, confermando il solito conformismo che le star dimostrano in questi casi, è un voto a senso unico e a favore degli europeisti. Come riporta l’Huffington Post, da Cannes la richiesta arriva da Monica Bellucci che fa leva sulla necessità di rimanere uniti e, in conferenza stampa al Festival, ribadisce il suo sentirsi “italiana e europea” perché “da soli andiamo più veloci ma insieme andiamo più lontano”.

Può forse mancare poi l’appello di Bono degli U2? Certo che no. Il cantante-predicatore del politicamente corretto si è sempre speso a favore della causa europeista. Nelle scorse ore, la rock band irlandese ha postato su instagram una foto della bandiera europea sullo sfondo di un loro concerto e la frase: “Gli U2 suonano per l’Unione. Non dimenticatevi di votare”.

Bono: “Con l’Europa siamo diventati migliori”

Lo scorso ottobre, su Repubblica il cantante interveniva con un articolo smaccatamente filo-Ue. “L’appartenenza all’Europa ci ha permesso di diventare una versione migliore e più sicura di noi stessi. Camminiamo un po’ più a testa alta tra i nostri amici. E più il Nord e il Sud dell’Irlanda si sono avvicinati all’Europa, più noi irlandesi ci siamo avvicinati gli uni agli altri. La vicinanza ha oltrepassato il confine e ha abbattuto le barriere”.

E ancora: “Può sembrare che non ci sia romanticismo in un ‘progetto’ o fascino in una burocrazia ma, come ha detto la grande Simone Veil, ‘l’Europa è il grande progetto del XXI secolo’. Di sicuro alcuni elementi di quel progetto devono essere ripensati e aggiornati. Ma i nostri valori e le nostre aspirazioni no. Rendono l’Europa molto più di una semplice istituzione o di un luogo geografico. Rappresentano il vero nucleo di chi siamo come esseri umani, e di chi vogliamo essere. Su quell’idea di Europa vale la pena scrivere canzoni, e sventolare grandi e sgargianti bandiere blu”.

Un’altra star ultra-milionaria che si è spesa a favore dell’Unione europea e contro la Brexit è Sting, ex frontman dei Police. “L’Unione Europea – spiega – è ora il più grande blocco commerciale al mondo e nel momento in cui scrivo il Regno Unito sta cercando di uscirne. Amo il mio Paese e non voglio vederlo soffrire a causa di un cattivo modo di governare e per un’avventata valutazione di un plebiscito, permeato e distorto da evidenti menzogne e fantasie, architettate da politicanti che perseguono vantaggi immediati allontanandoci dai nostri partner commerciali in Europa”. Credo fermamente, prosegue il musicista britannico, “che questa sarà una tragedia per il mio Paese, e immagino Churchill rivoltarsi nella tomba, se mai dovesse accadere. Il mondo moderno ha davanti a sé una serie di minacce mortali che possono essere affrontate solo dai nostri Paesi e dalle nostre comunità, se agiscono all’unisono”. Il tutto con buona pace della volontà popolare.

Cannes firma il manifesto per il voto

A favore del voto, come riporta l’Huffpost, si è spesa anche la comunità cinematografica con un vero e proprio manifesto di “chiamata al voto” firmato tra gli altri da: Céline Sciamma, Wim Wenders, Agnieszka Holland, Miguel Gomes, Luc e Jean-Pierre Dardenne, Valeria Golino, Jacques Audiard, Susanne Bier, Pawel Pawlikowski, Bertuccelli, Alan Parker, Costa-Gavras, Julie Delpy, Frears , Stellan Skarsgard, Ralph Fiennes e molti altri.

Cantanti, calciatori, attori, registi: non c’è un vip che sia dichiaratamente simpatizzante dei “sovranisti”. L’unico è il cantante Morrissey, ex frontman degli Smiths, che pochi giorni fa si è esibito con la spilla del movimento nazionalista inglese, il For Britain Movement. La stampa liberal, naturalmente, è letteralmente impazzita e ha invitato a boicottare il cantante. Repubblica parla bene del nuovo album dell’artista, California Sun, specificando però che quella spilletta “ha rovinato quasi tutto”. Se sei un vip, a maggiore ragion un cantante o un’artista, puoi solo fare propaganda a senso unico se non vuoi mettere la tua carriera a rischio. In questo caso, a favore dell’Unione europea.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.