Le prossime si preannunciano settimane cruciali per le politiche dell’amministrazione Trump: nonostante da diverso tempo siano le questioni geopolitiche a tenere banco, al contempo il governo repubblicano, che si avvicina al compimento dei suoi primi cento giorni, dovrà affrontare diversi snodi cruciali di fronte al Congresso di Washington per poter dare piena attuazione a numerose sue istanze di politica interna. Dopo il brusco stop sull’abolizione dell’Obamacare, Trump si presenterà nuovamente di fronte all’esame del Congresso per cercare di incassare il supporto della maggioranza repubblicana alle proposte di riforma inerenti finanza, fiscalità e budget federali.Ad avviare il tour de force che vedrà l’amministrazione e il Congresso attivi sino almeno alla metà di maggio è stato lo stesso Presidente Trump, che nella giornata di venerdì 21 aprile ha firmato due ordini esecutivi destinati ad avviare la procedura di smantellamento del Dodd-Frank Act, la legge di regolamentazione finanziaria entrata in vigore nel 2010 con l’approvazione dell’amministrazione Obama. Trump ha assestato due decise picconate alle fondamenta del voluminoso corpus legislativo duramente attaccato nel corso della campagna elettorale, dettando al Segretario del Tesoro Mnuchin precise linee guida circa la futura condotta da tenere riguardo al Dodd-Frank, destinato a essere revisionato proprio nei suoi cardini, ovverosia i capitoli riguardanti la regolamentazione dei fallimenti bancari e la condotta della liquidation authority in materia di salvataggio di imprese finanziarie in difficoltà. L’obiettivo dichiarato è il completo sdoganamento della legge del mercato libero deregolamentato in campo finanziario, motivato formalmente con la necessità di alleggerire i contribuenti degli oneri potenzialmente in grado di gravare sulle loro spalle in caso di ricorsi a salvataggi esterni (bailout) di istituti in affanno. Da Make America Great Again! a Make Wall Street Great Again! il passo è meno lungo di quanto ci si aspetterebbe: di questo si erano già accorti i redattori del sito di analisi finanziaria I Diavoli nello scorso mese di gennaio, affermando che “la ricerca di una mediazione tra Wall Street e il nuovo presidente è tutt’altro che una missione impossibile, come attesta la composizione della nuova Amministrazione in cui siedono esponenti dell’alta finanza e del comparto militare-industriale”. L’attacco al Dodd-Franck Act, visto in quest’ottica, rappresenta il punto di partenza necessario all’amministrazione al fine di presentare nel migliore dei modi ai suoi sostenitori in Congresso la grande riforma fiscale, il cui annuncio si prevede oramai imminente.

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