La nuova corsa all’oro della Russia di Vladimir Putin parte dall’estremo oriente. È dalla Chukotka, la regione che si affaccia sull’Alaska e sulle acque gelide del Mare di Bering che partirà la “via dell’oro” che collegherà il giacimento di Peschanka con il porto siberiano di Pevek.

Un’operazione che, scrive Italia Oggi, si inquadra nella strategia pensata dal Cremlino per raddoppiare la produzione di questo metallo prezioso, di cui la Russia è attualmente il terzo produttore mondiale dietro Australia e Cina. L’obiettivo è scalare la classifica per finire sul secondo gradino del podio nel giro di due lustri. La scoperta di nuovi depositi auriferi, infatti, secondo gli esperti, porterà la Russia a raddoppiare la propria produzione, che attualmente è di 8,8 milioni di once, oltre l’8% della produzione mondiale, entro il 2030. Mentre già per quest’anno l’Unione russa dei produttori di oro si attende un aumento della produzione del 3%.

La nuova via di comunicazione costerà 608 milioni di dollari, secondo quanto annunciato la settimana scorsa in una riunione tra il capo dei Trasporti, Comunicazioni e Strade della regione, Andrej Bykov e il vice ministro dei Trasporti russo, Yuri Tsvetkov. L’agenzia di stampa russa Tass rende noto che la priorità del Cremlino è quella di terminare i lavori per la costruzione dell’infrastruttura entro il 2022, data in cui la miniera di Peschanka diventerà operativa. La strada attraverserà la regione per 250 chilometri e collegherà il giacimento aurifero con il villaggio di Ilirnei.  

Sempre secondo i dati riportati dalla Tass, la zona di Baimskaya, che comprende la miniera di Peschanka, avrebbe un potenziale di 23 milioni di tonnellate di rame e duemila tonnellate d’oro. Dal giacimento di Peschanka a Mosca si aspettano di ricavare almeno 148mila tonnellate annue di rame e 275,500 once d’oro.

Anche il porto di Pevek sarà ampliato in vista del prossimo aumento del volume delle merci già a partire dal 2019. Nel porto siberiano, infatti, dovranno essere stoccate le risorse estratte non solo dal promettente giacimento di Peschanka, ma anche da quelli di altri depositi della regione di Chukotka, come le miniere di Kekura e Klen.  

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.