Ansia, depressione e disturbi psicosomatici? La colpa è di Donald J. Trump. Gli psicologi americani hanno trovato la causa dei problemi esistenziali di molti americani. L’incertezza verso il futuro, l’ansia rispetto a un mondo che appare ostile e un senso profondo di paura che blocca letteralmente i sogni del popolo statunitense.

Il “President Trump Stress Disorder”

Tutto questo disagio sarebbe causato da un morbo di natura psichica, che gli psicologi hanno scoperto essere il “President Trump Stress Disorder”. Un neologismo medico che può essere tradotto con “Disturbo post-traumatico da Trump”. Un termine non coniato a caso, perché richiama il ben più grave e tragico “DPTS”, ovvero il Disturbo Post-Traumatico da Stress. La tristemente nota malattia che ha colpito con particolare diffusione i veterani della guerra del Vietnam. Gli psicologi ci tengono a sottolineare come il disagio per Trump sia meno grave rispetto a quello causato dai Vietcong, tuttavia non sarebbe nemmeno da sottovalutare.

Riportava l’Huffington Post che uno studio condotto dall’Associazione degli Psicologi Americani, effettuata a inizio 2017, aveva messo in luce come “molti americani riportassero sintomi di stress, adducendo sicurezza personale e terrorismo come cause di questo malessere. Il clima politico corrente è la vera causa di questo stress”. Ecco che il collegamento a Donal Trump risulta ovvio, naturale, quasi scontato.

Trump è “la reincarnazione dei vostri peggiori incubi”

Il tycoon con il suo linguaggio “violento, razzista e sessista riapre ferite, ci riporta alla mente antichi oppressori: qualcuno che abbiamo incontrato da piccoli che ci ha bullizzato o ha addirittura abusato di noi”. Trump è dunque, secondo gli psicologi, l’incarnazione dei nostri peggiori incubi, immaginari e reali. Alcune terapiste intervistate dal giornale nydailynews hanno dichiarato come quest’ansia sia ampiamente giustificata. “Ci sono prove evidenti che l’ansia è qualcosa di reale, e non è solo qualcosa che i pazienti autocostruiscono”. Il problema viene descritto come talmente grave, che i terapeuti suggeriscono ben cinque estenuanti passaggi per uscire da questa condizione di disagio psicologico.

Una terapia per disintossicarsi di Trump

Anzitutto occorre “disintossicarsi”, ovvero chiudere la televisione, non guardare internet e soprattutto non seguire la pagina Twitter del Presidente. In sostanza gli psicologi suggeriscono un’ “ingenua ignoranza” come cura. Il secondo step consiste poi nel supportare cause politiche in cui si crede. Ovvero fare attivamente propaganda anti Trump. Si passa poi ai più classici consigli riguardo all’esercizio fisico, al diventare più empatici e infine ad affidarsi all’aiuto di un esperto. Un vero e proprio manuale di auto aiuto per combattere il disturbo post traumatico da Trump. Si tratta del secondo tentativo portato avanti dalla comunità di psicologi, quelli anti Trump, per delegittimare “scientificamente”, il Presidente americano.

Una propaganda politica mascherata da teorema scientifico

Già prima delle elezioni dello scorso anno venne redatto un manifesto, firmato da 2.200 psicologi, che provava a certificare l’instabilità mentale di Trump. Il manifesto fu poi ridicolizzato dall’American Psychiatric Association che ribadì l’illegittimità, oltre che la non scientificità, di qualsiasi analisi psicologica condotta su un personaggio pubblico (senza effettuare sedute dirette con il “paziente”). Questo nuovo disturbo post traumatico da Trump è un nuovo tentativo per dare linfa “scientifica” all’opposizione anti Trump.

Un atteggiamento, quello degli psicologi, poco professionale, soprattutto nell’utilizzo, voluto, dell’analogia semantica del “Disturbo post-traumatico da Stress”. Una malattia che ancora oggi colpisce il 20% dei soldati reduci da teatri di guerra e che viene utilizzata con estrema leggerezza dagli psicologi per fare della bassa propaganda politica. Il clima di incertezza politica è reale, ma non vi è connessione scientifica tra esso la figura di Donald Trump. Inoltre la società americana soffre da tempo di un cronico disagio psicologico. Dati del 2012 dicevano che 566 americani su 1000 fanno uso abituale di psicofarmaci. Ovvero più di un americano su due. E questo ben prima dell’arrivo del tycoon nello Studio Ovale.  

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