“Mi dicevano non si può vincere senza l’Ohio e un minuto dopo la chiusura del voto, avevo vinto. Ero dato perdente in nove Stati il giorno dell’Election Day quattro anni fa, ho vinto in tutti e nove. E quest’anno siamo messi ancora meglio”. Così ha dichiarato il Presidente Usa Donald Trump nelle scorse ore per consolidare l’entusiasmo nella sua base repubblicana. Com’è noto, i sondaggi nazionali danno allo sfidante dem Joe Biden un vantaggio di nove punti, nella media nazionale di RealClearPolitics. Tuttavia, questi sono sondaggi che potrebbero rivelarsi fallaci e Trump potrebbe ancora una volta sorprendere. Basti pensare che poco prima delle elezioni presidenziali del 2016, Fivethirtyeight aveva stimato che Hillary Clinton aveva una probabilità del 67% di vincere le elezioni: oggi, Fivethirtyeight sostiene che Biden abbia l’87% di possibilità di vincere le elezioni. Praticamente dando pochissime chance al Presidente in carica di essere rieletto.

La partita è ancora in bilico

È davvero così? Trump non ha possibilità di vincere queste elezioni? Come spiega Inan Dogan su Yahoo Finance, non bisogna considerare i sondaggi a livello nazionale. La verità è che sarà, su tutti, la Florida a determinare molto probabilmente l’esito di queste elezioni presidenziali: qui i sondaggi ci dicono che il vantaggio di Joe Biden su Trump è veramente ristretto. Appena lo 0,5%. Trattasi però di “sondaggi parziali” (a favore di Biden) e allora, secondo Dogan, grande esperto in Insider Trading, se si votasse ora Donald Trump potrebbe aggiudicarsi lo stato per circa lo 0,6%. “Non credo che l’Ohio sia davvero uno stato cruciale. Se Trump vince la Carolina del Nord (probabile), la Florida e la Pennsylvania, vincerà le elezioni” sottolinea. In alternativa, Donald Trump può ancora vincere le elezioni se riesce a spuntarla in Michigan e in Florida; oppure a trionfare in Wisconsin, Minnesota e Florida. In questo momento, penso che Donald Trump abbia il 40% di possibilità di vincere le elezioni”.

Altro elemento che potrebbe pesare molto sull’esito delle elezioni è il voto per posta. Da un lato potrebbe spingere molto elettori di sinistra a votare: dall’altra le schede annullate potrebbero essere molto e questo potrebbe pesare negativamente sulla Campagna di Joe Biden.

L’intelligenza artificiale lo dimostra

Come abbiamo già raccontato su IlGiornale.it, secondo una ricerca condotta dagli esperti di Expert.ai, una società con uffici a Modena e a Rockville, nel Maryland, e pubblicata su Fortune, che utilizza un’applicazione dell’intelligenza artificiale chiamata ‘analisi del sentimenti’ per comprendere le emozioni espresse nei post sui social media, il candidato democratico Joe Biden è davanti a Donald Trump con il 50,2%. Trump sarebbe fermo al 47,3%, ma molto meno distanziato di quanto non dicano i sondaggi nazionali che circolano in queste settimane.Trump sarebbe fermo al 47,3%, ma molto meno distanziato di quanto non dicano i sondaggi nazionali che circolano in queste settimane. “Nell’ultima settimana- riporta la ricerca di Expert.ai -Trump ha dominato l’attenzione dei commenti politici su Twitter, con quasi il 60% dei commenti totali che si riferiscono a lui. Una scoperta interessante è la notevole presenza sui social dell’ex presidente Obama”.

Come ha osservato Alberto Bellotto su InsideOver, la regola del collegio elettorale, che si sintetizza nella conquista di grandi elettori che poi formalmente eleggono il presidente, di fatto abbassa l’importanza del dato nazionale. Tutt’al più questi sondaggi restituiscono il sentimento prevalente nel paese al momento in cui vengono condotti. Nella realtà a contare saranno le battaglie sui singoli Stati. Wisconsin, Michigan, Pennsylvania, Nord Carolina, Florida e Arizona: sono questi gli stati che decideranno chi sarà il prossimo presidente Usa. E qui, come spiegato poc’anzi, il distacco fra Trump e Biden è davvero troppo esiguo.

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