Sono dichiarazioni clamorose quelle pronunciate poche giorni fa in un’udienza a Capitol Hill dal generale dell’United States Central Command (Centcom) Joseph Votel. Davanti al comitato per i servizi armati del Senato, il generale americano ha fatto alcune considerazioni molto interessanti sull’attuale situazione geopolitica del Medio Oriente, dall’Iran ai conflitti in Siria e nello Yemen.

Come riportato da Haaretz, durante l’udienza, il generale si è dichiarato contrario a qualsiasi azioni militare contro la Siria: “Faremo quello che ci viene detto ma io non raccomando un intervento militare a questo punto”, ha affermato Votel. Incalzato dal senatore repubblicano Lindsey Graham, il generale ha ammesso che il presidente siriano Bashar al-Assad ha vinto la guerra “grazie all’aiuto di Russia e Iran” e che l’obiettivo delle forze armate non è la rimozione di Assad “ma la sconfitta dell’Isis”.

“L’accordo con l’Iran funziona”

Il militare ha rivendicato il ruolo decisivo del Jcpoa, l’accordo sul nucleare iraniano sottoscritto nel 2015 che il presidente Donald Trump ha minacciato di abbandonare. “Il Jcpoa risolve una delle principali minacce, quindi se il Jcpoa viene cancellato, allora dovremo trovare un altro modo per affrontare il loro programma sulle armi nucleari”, ha affermato il generale.

Votel è a capo dell’United States Central Command (Centcom), ed è responsabile dell’esercito americano per il Medio Oriente e l’Asia centrale, Iran incluso. Ha parlato in un’audizione davanti al comitato dei servizi armati del Senato lo stesso giorno in cui Trump ha licenziato l’ex segretario di stato Rex Tillerson in virtù delle divergenze con quest’ultimo su tutta una serie di questioni, tra cui l’accordo sul nucleare. “Sorgerebbe qualche preoccupazione nella regione su come intendiamo affrontare la minaccia del nucleare iraniano, se non passiamo attraverso il Jcpoa. In questo momento penso sia nel nostro interesse rimanere nell’accordo”, ha ribadito il generale statunitense, che ha lavorato per anni presso l’Allied Joint Force Command (Jfc)-Naples, il comando militare Nato con sede a Giugliano, in Campania. 

“Non sappiamo dove finiscono le nostre armi nello Yemen”

Dialogando con la senatrice democratica Elizabeth Warren, Joseph Votel ha inoltre ammesso di non sapere cosa fa l’Arabia Saudita con le bombe e le armi americane nello Yemen, né di sapere se queste vengano impiegate contro civili. Citando alcuni rapporti di organizzazioni internazionali secondo le quali munizioni statunitensi sarebbero state usate contro la popolazione, la senatrice ha affermato: “Generale Votel, Centcom è in grado di dire se le munizioni degli Stati Uniti sono state usate contro i civili?”.

“No, senatore, non credo di essere in grado di stabilirlo”, ha risposto il generale dell’esercito Usa. Mostrando una certa sorpresa per le dichiarazioni del militare, la senatrice ha prontamente replicato: “Dobbiamo essere chiari su questo: l’Arabia Saudita è quella che riceve armi americane e il sostegno americano. E questo significa che abbiamo delle responsabilità. Ciò significa che dobbiamo ritenere i nostri alleati responsabili di come vengono utilizzate tali risorse”, ha concluso.

In buona sostanza, gli Stati Uniti non sono in grado di dimostrare né se le loro armi colpiscono e uccidono i civili nello Yemen né di sapere cosa se ne fanno esattamente i sauditi. Un’ammissione particolarmente grave per chi, come gli Stati Uniti, si è fatto portabandiera universale ed esportatore di democrazia e di diritti umani in qualità di superpotenza mondiale. 

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