La sinistra Usa non si fida troppo dei sondaggi che danno Joe Biden in ampio vantaggio su Donald Trump e ha ideato una nuova strategia per battere The Donald: fondare nuove testate giornalistiche locali pro-dem in tutti gli stati chiave e investire milioni di dollari in annunci su internet. Naturalmente, quando sono i democratici a farlo nessuno si sogna di tirare in ballo ingerenze straniere o le fake news. Con il sostegno di Hollywood, dei fondi speculativi rigorosamente di sinistra e della Silicon Valley, l’organizzazione progressista Acronym – finanziata da donatori segreti – sostiene Courier Newsroom, che si prefigge l’obiettivo di cambiare la stampa locale. Come riporta the American Conservative, l’amministratore delegato di Acronimo Tara McGowan, in una nota pubblicata da Vice, ha dichiarato che l’obiettivo di Courier Newsroom è sconfiggere i repubblicani su internet. McGowan, infatti, attribuisce il successo di Trump del 2016 alla capacità della campagna di “modellare e battere la copertura dei media mainstream” attraverso un afflusso di notizie su Internet. Courier cerca di contrastare questo sfidando Trump sui social media.

Quei giornali anti-Trump in tutti gli stati chiave

Secondo McGowan, uno degli errori di Hillary Clinton nel 2016 è stato quello di affidarsi troppo ai media mainstream tradizionali e puntare poco sui social media. “Nel 2016, la campagna di Hillary Clinton ha raccolto circa 800 milioni di dollari online – e ha speso una grande maggioranza di questi nella pubblicità televisiva e radiofonica”. Courier ha creato siti di informazione nei principali stati del 2020, tra cui: Copper Courier (Arizona), The Dogwood (Virginia), Up North News (Wisconsin), The Gander (Michigan), Cardinal & Pine (North Carolina), The Keystone (Pennsylvania), e The Americano (a livello nazionale, destinato al pubblico latino). Secondo i dati ufficiali, tra maggio 2018 e il 12 luglio 2020 Courier Newsroom ha speso 1.478.784 dollari in annunci Facebook su argomenti che includono questioni sociali, elezioni o politica. I giornali dell’alt-right, come Daily Wire o Breitbart, hanno speso molto meno denaro. Breitbart ha investito 11.404 dollari da marzo 2018 e Daily Wire ha speso 418.578 dollari.

Hollywood e gli hedge fund contro The Donald

Come sottolinea the American Conservative, la cosa sorprendente è il mistero che avvolge i finanziatori di Acronym. È noto però che nel 2018 abbia ricevuto 250.000 dollari dal New Venture Fund, gestito da Arabella Advisors. Arabella ha raccolto 2,4 miliardi di dollari dal 2006, il che lo rende uno dei maggiori finanziatori della politica americana. La sua influenza è venuta alla ribalta durante le elezioni di medio termine del 2018. Courier Newsroom è, in altre parole, interamente finanziato da donatori segreti che probabilmente hanno legami significativi con il Partito Democratico e i Super Pac che finanziano le elezioni del 2020. Il loro obiettivo è quello di sconfiggere Donald Trump e far eleggere i democratici.

Pacronym, Super Pac democratico che sponsorizza la candidatura di Joe Biden, è anch’esso sotto l’ombrello di Acronym. Alcuni importanti finanziatori di Pacronym includono il miliardario gestore di hedge fund Seth Klarman, l’icona di Hollywood Steven Spielberg e sua moglie Kate Kapshaw, l’erede miliardaria del marchio Levi Strauss Mimi Haas, nonché il fondatore di LinkedIn Reid Hoffman. Pacronym ha avviato una campagna pubblicitaria contro Donald Trump da 75 milioni di dollari, principalmente utilizzando Facebook.

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