Dopo aver battibeccato con l’ala più a sinistra dei dem sui migranti e sul tetto massimo dei rifugiati, il Presidente Usa Joe Biden nei suoi primi 100 giorni incassa l’appoggio dei liberal sulle misure economiche adottate dalla sua amministrazione, tanto da ricevere il plauso della giovane stella del partito, Alexandria Ocasio-Cortez. “L’amministrazione Biden e il presidente hanno decisamente superato le aspettative dei progressisti”, ha dichiarato in una riunione virtuale del municipio la deputata di New York, come riporta il Guardian. “Penso che molti di noi si aspettassero un’amministrazione molto più conservatrice”. Biden, infatti, sta cercando di approvare un altro ampio pacchetto legislativo, l’American Jobs Plan da 2,25 trilioni di dollari, incentrato sulle infrastrutture.

L’opposizione del Gop al piano infrastrutturale di Biden

Il Gop si oppone. “Il piano di spesa irresponsabile dei democratici non riguarda le infrastrutture”, ha spiegato il deputato repubblicano Mike Turner a Fox News. “La loro proposta di spesa è un tentativo di finanziare la loro lista dei desideri più partigiani”. In realtà, dentro questo ambizioso intervento c’è un po’ di tutto: il piano da 2,2 trilioni di dollari proposto da Biden e dai legislatori democratici, infatti, assegna meno della metà del finanziamento totale a opere che tradizionalmente vengono definite “infrastrutture”, secondo un’analisi di Fox News. L’analisi, basata sulla sintesi di 25 pagine dell’American Jobs Plan”, indica che meno di 750 miliardi di dollari di spesa si adattano anche a una definizione ampia di “infrastruttura”.

Come nota Nbc News, infatti, repubblicani e democratici non sono nemmeno d’accordo su ciò che stanno negoziando. La Casa Bianca ha ammesso che la proposta di Biden estende – e di molto – la definizione di “infrastruttura” per includere alcuni temi più cari alla sinistra del partito. Ma i repubblicani criticano il pacchetto come troppo ambizioso e insistono sul fatto che dovrebbe essere limitato a progetti che entrambe le parti considerano infrastrutture, come strade e ponti. I senatori repubblicani sono uniti nell’opporsi all’importo complessivo del piano, a un aumento delle tasse sulle società (che la Casa Bianca ha definito una “linea rossa non negoziabile”) e a misure care ai dem, come l’assistenza agli anziani e ai rifugiati.

Aumento record di tasse: e la sinistra gode

“Penso che siamo uniti sul fatto che il pacchetto del presidente non è un pacchetto di infrastrutture. Si tratta di un enorme aumento delle tasse”, ha detto il senatore Roger Wicker del Mississippi, repubblicano ed esponente del Comitato per il commercio. Come già rilevato da InsideOver, infatti, quello che il Presidente Usa Joe Biden è pronto a varare è il più grande aumento delle tasse federali dal 1942 ad oggi. Come riporta l’Agi, che cita il New York Times, l’aumento dovrebbe aiutare a pagare per una serie di programmi di spesa che gli economisti liberali prevedono che rafforzerebbero le prestazioni dell’economia e riparerebbero un codice fiscale che secondo i democratici incoraggia i ricchi ad accumulare beni e le grandi aziende a spedire posti di lavoro e profitti all’estero. L’aumento delle tasse, da realizzare anche tramite l’abolizione della riduzione delle imposte per le aziende voluta da Donald Trump, dovrebbe tradursi in entrate fiscali per 2.500 miliardi di dollari.

Biden al Congresso e presenta la sua agenda progressista

Joe Biden sembra voler ricompattare il partito democratico strizzando l’occhio alla sinistra liberal. Infatti, durante il primo discorso congiunto del presidente al Congresso, come nota anche il New York Post, l’inquilino della Casa Bianca ha illustrato la sua agenda marcatamente progressista: ha chiesto un cambiamento radicale rispetto alla precedente amministrazione, sottolineando la sua proposta di realizzare infrastrutture per l’energia verde, inveendo contro la trickle down economy sposata dal Presidente Ronald Reagan e da Donald Trump e spingendo il Congresso ad approvare i progetti di riforma in materia di immigrazione e polizia. “Questi importanti aumenti delle tasse danneggeranno le famiglie che lavorano”, ha replicato il deputato repubblicano Kevin Brady. “Sono assolutamente convinto che aumentare le tasse non colpirà i ricchi, ma i dipendenti e le famiglie lavoratrici”. Sono due visioni economiche e dell’America del futuro a confronto.

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