In Germania tutti gli occhi sono puntati su Angela Merkel. O meglio: sulle dinamiche che stanno erodendo dall’interno la “sua” Cdu. Già, perché questo weekend, a Lipsia, andrà in scena il congresso del partito, che consentirà di capire quante e quali frizioni si trovano in seno all’Unione Cristiano Democratica. Il palcoscenico sarà soprattutto un banco di prova per Annegret Kramp-Karrenbauer, leader Cdu e considerata a tutti gli effetti erede di Merkel. Ma “Akk” non piace a tutti i membri della fazione politica, soprattutto dall’ala più conservatrice rappresentata da Friedrich Merz, pronto a strapparle di mano le redini del partito.

Una situazione complicata

Perché i dissidi interni alla Cdu sono così importanti? Il motivo è semplice: tra meno di due anni la Germania dovrà fare i conti con le elezioni, previste per il settembre 2021. Da qui a quella data, tutto dovrà essere pronto, compreso il rebus alleanze. Anche perché il governo tedesco è minacciato dallo spauracchio dell’estrema destra, quell’Afd che ha macinato consensi in numerose città del Paese, Lipsia compresa. In ogni caso, Christian von Stetten, un importante membro del direttivo della Cdu, ha esternato alla televisione pubblica tedesca alcune indiscrezioni che forse sarebbero dovute rimanere dietro le quinte. Abbiamo così appreso che Angela Merkel è ormai stanca, e lo conferma il fatto che la cancelliera ha già annunciato di non volersi ricandidare alla prossima tornata elettorale. La fiducia popolare nei suoi confronti è scesa, così come è evaporata quell’aura carismatica che la circondava in patria come all’estero. La promessa sui migranti le è costata carissima. Nel 2015 la Germania ha aperto le porte del Paese a oltre un milioni di profughi, e Merkel aveva rassicurato che Berlino avrebbe gestito la situazione senza alcun intoppo. La realtà, oggi, è ben diversa. Il sistema di accoglienza tedesco è stato travolto e, quasi in contemporanea, è iniziata l’ascesa della citata Afd, cioè Alternative fur Deutschland, un partito di estrema destra.

La Cdu guarda a destra

Difficile fare previsioni. Certo è che la super coalizione tra Spd-Cdu-Csu non ha più la maggioranza, anche perché i socialdemocratici continuano a precipitare ogni sempre di più ogni settimana che passa, mentre l’Unione Cristiano Sociale sembra essere ormai insofferente all’agenda della Cdu, a sua volta in panne per la progressiva uscita dal campo di battaglia della Merkel. Proprio l’alleanza Cdu-Csu rischia di esser superata dai Grunen, ovvero i Verdi, forti delle ultime proteste ambientaliste sorte in tutta Europa. Kramp Karrenbauer non piace, non ha appeal e non riesce a calamitare consensi. Per bloccare l’emorragia di voti, l’unica soluzione potrebbe essere quella di favorire il citato Merz all’interno della Cdu. Proprio quest’ultimo, secondo von Stetten, sarebbe l’unico in grado di ottenere la fiducia dei conservatori. Quindi, nel caso in cui i socialdemocratici decidessero di staccare la spina al governo, la Cdu dovrebbe puntare sull’avvocato e non su Akk. In altre parole, l’alternativa alla Grande Coalizione si chiama governo di minoranza con Friedrich Merz nelle vesti di cancelliere e Cdu decisamente più spostata a destra. Anche se questo scenario non è detto possa piacere alla Merkel.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.