Pak Jong Chon era il secondo funzionario militare più potente in carica in Corea del Nord dopo Kim Jong Un. Ebbene, il signor Pak, vicepresidente della Commissione militare centrale del Partito dei lavoratori al potere nel Paese, e segretario del Comitato centrale del partito, è stato rimosso dal suo incarico.

L’agenzia di stampa Kcna ha fatto sapere che il suo posto è stato occupato da Ri Yong Gil. Non sono state fornite spiegazioni per giustificare il cambiamento. In ogni caso, Pyongyang è solita rinnovare regolarmente la sua leadership, e il raduno del partito di fine anno è stato spesso utilizzato per annunciare rimpasti di personale e importanti decisioni politiche.

Nelle immagini trasmesse dalla televisione di Stato si vede Pak, seduto in prima fila sul podio a testa bassa durante l’evento, mentre altri membri alzavano la mano per votare in merito a varie questioni. In un secondo momento, le riprese hanno mostrato il suo posto vuoto, non più occupato. Pak era assente anche nelle foto diffuse dalla stessa Kcna inerenti alla visita di Capodanno di Kim al Palazzo del Sole Kumsusan. In una visita analoga risalente alla fine di ottobre, il presidente nordcoreano era accompagnato proprio da Pak.



La sostituzione e il successore

Come ha ricordato la Cnn, la sostituzione di Pak è arrivata in un momento particolare. Pochi giorni fa, infatti, Kim ha chiesto lo sviluppo di nuovi missili balistici intercontinentali e un arsenale nucleare più ampio per contrastare gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Questi, non a caso, saranno i principali pilastri che formeranno la strategia di difesa del Paese in vista dell’imminente futuro.

Il numero 2 della leadership militare del Paese, il signor Pak, aveva rapidamente scalato posizioni su posizioni, passando dall’essere comandante di artiglieria a una stella nel 2015 a generale a quattro stelle nel 2020, prendendosi il merito di aver contribuito al progresso della tecnologia missilistica a corto raggio della Corea del Nord. Alla fine del 2020, Pak è stato promosso al Politburo guadagnandosi il titolo di maresciallo, il più alto grado militare sotto Kim, ed è diventata una voce di spicco lo scorso novembre contro le esercitazioni militari congiunte tra Corea del Sud e Stati Uniti.

Pak è stato brevemente retrocesso a metà del 2021 dopo che Kim aveva rimproverato alcuni funzionari per la loro gestione della politica anti coronavirus, prima di essere nuovamente promosso mesi dopo. Adesso sembrerebbe essere arrivato il definitivo allontanamento, che sembrerebbe esser dettato da precise indicazioni politiche.

Ministri scomparsi e rimpasti

Non è da escludere che le recenti tensioni tra le due Coree possano aver giocato un ruolo chiave nell’allontanamento di Pak. La Corea del Sud ha infatti inviato tre droni oltre il 38esimo parallelo in risposta ad un’analoga intrusione nordcoreana. Pyongyang non ha tuttavia risposto alla replica di Seoul, probabilmente perché non è riuscita a rilevare il drone nemico. Da questo punto di vista, Pak potrebbe essersi assunto le responsabilità del fallimento delle operazioni di sicurezza.

Sarà adesso interessante capire quale sarà il percorso che sceglierà di intraprendere Ri, il successore designato. Stiamo parlando di un alto comandante militare che ha ricoperto molteplici posizioni chiave, tra cui quella di capo di Stato Maggiore dell’esercito e di ministro della Difesa.

A proposito di rimpasti e misteri nordcoreani, ha fatto il giro del mondo la notizia di un quotidiano giapponese, lo Yomiuri Shimbun, secondo cui l’ex ministro degli Esteri nordcoreano, Ri Yong Ho, sarebbe stato giustiziato tra l’estate e l’autunno dello scorso anno. Ri, nominato primo diplomatico del Nord nel 2016, ha svolto un ruolo chiave nei negoziati con gli Stati Uniti per i vertici del 2018 e del 2019 tra Kim e l’allora presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Permangono tuttavia numerosi dubbi in merito all’indiscrezione. L’agenzia di spionaggio della Corea del Sud ha confermato che l’ex ministro Ri è stato epurato, ma non è chiaro se sia stato giustiziato.

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