Il 14 settembre gli elettori della California si recheranno alle urne per un’occasione speciale. Si tratta delle elezioni anticipate che potrebbero porre fine al mandato del Governatore Democratico Gavin Newsom, eletto nel 2018 con il 62 per cento dei voti. La petizione per chiedere le consultazioni era stata lanciata nel 2020 da un gruppo di conservatori californiani insoddisfatti dalle posizioni assunte da Newsom in materia di immigrazione, tasse, pena di morte e senzatetto. La raccolta di firme ha conosciuto una fase di accelerazione “grazie” alla pandemia ed al Covid-19, dato che molti californiani non hanno apprezzato il lockdown voluto da Newsom e le chiusure imposte alle attività commerciali ed ai ristoranti. L’operazione anti-Newsom ha avuto successo anche perché un giudice, nel novembre del 2020, ha esteso di ben quattro mesi la possibilità di raccogliere delle firme, che devono equivalere al 12 per cento dei voti espressi nel 2018. Ora la parola passa agli elettori che, nella scheda, dovranno rispondere a due domande. La prima è se vogliono richiamare Newsom mentre la seconda è con chi dei quarantasei candidati alternativi lo vogliono sostituire. Qualora Newsom perda verrà eletto chi, tra gli sfidanti, ha ottenuto la maggioranza relativa dei voti. E proprio qui potrebbero esserci delle sorprese.

Chi è Larry Elder

La lunga lista di candidati che corrono contro il governatore Democratico è capeggiata dal Repubblicano Larry Elder, noto per le posizioni politiche divisive. Elder è contrario al salario minimo, alle forme di controllo sul possesso delle armi, ha dato ampio spazio al complottismo in materia di Covid-19, ha promesso di abrogare l’obbligo di vaccinazione e di uso della mascherina ed ha negato che esista una differenza di retribuzione tra uomini e donne. Elder, che ha 69 anni, è nero, è stato un avvocato prima di passare al mondo dell’etere con un proprio talkshow, trasmesso dalla stazione radiofonica KABC. Ha negato l’esistenza del razzismo sistematico, ha criticato i leader neri perché avrebbero lamentato una discriminazione sproporzionata. Secondo Elder i neri sarebbero più portati all’illegalità rispetto ad altri gruppi demografici mentre gli immigrati latino-americani sarebbero, spesso, dei criminali. Buona parte della sua piattaforma politica è allineata con quella di Donald Trump, con cui ha collaborato nella stesura delle politiche migratorie. Secondo Dan Schur, ex-consigliere di Repubblicani come John Mc Cain, la candidatura ha senso nell’era post-Trump perché può risultare attraente per alcuni conservatori. Il suo estremismo, però, non è in linea con la maggioranza di elettori e Repubblicani dello Stato.

Il governatore teme che troppi Democratici stiano dando la sua vittoria per scontata e la sua squadra sta chiedendo ai simpatizzanti di votare, donare e di impegnarsi in prima persona. La compiacenza e l’indifferenza sono i principali ostacoli di Newsom e la strategia pianificata per affrontarli è chiara. Inondare i californiani di messaggi di testo, bussare a tutte le porte ed occupare le onde radio.

Il passato della California

La California tende ad anticipare il futuro politico dell’America e per oltre 25 anni è stata una roccaforte Democratica. Le cose, però, non sono sempre andate così. I Repubblicani hanno vinto, qui, in quasi tutte le elezioni presidenziali che si sono svolte tra il 1952 ed il 1988. Tutto iniziò con il periodo di crescita economica successivo alla Seconda Guerra Mondiale e con il crescente interesse mostrato dell’elettorato nei confronti dell’espansione del comunismo. I Repubblicani piazzarono un triplice colpo , tra il 1952 ed il 1960, con i moderati ed anti-comunisti Eisenhower e Nixon. La striscia di vittorie si interruppe nel 1964, con la sconfitta di Barry Goldwater, troppo estremo ma riprese con Nixon nel 1968 e nel 1972 e con Gerald Ford nel 1976. Nel 1980 e nel 1984 prevalse, con una certa facilità, l’ex governatore Ronald Reagan che basò la propria campagna su un ritorno all’ottimismo. La sua popolarità aiutò anche il suo successore, George H.W. Bush, ad imporsi nel 1988, l’ultimo volta in cui un Repubblicano ha vinto in California. La crescita esplosiva di Asiatici e Latino negli anni ’90 e la linea dura del Partito Repubblicano sull’immigrazione hanno consentito ai candidati Democratici di vincere ogni elezione dal 1992, ottenendo buoni risultati nelle aree più popolose.

 

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