Christophe Castaner, dal 16 ottobre 2018 ministro dell’Interno francese e fedelissimo del presidente Emmanuel Macron, rischia di saltare. Nel mirino dell’opinione pubblica per la (disastrosa) gestione dei gilet gialli e per la morte risalente al 21 giugno scorso di Steve Caniço, il ragazzo 24enne rimasto ucciso durante la festa della musica a seguito di una carica della polizia, il futuro di Castaner, come racconta Libération, è poggiato su “un equilibrio precario”. Come se non bastasse, il ministro francese, dal 24 al 26 agosto, dovrà garantire la sicurezza del G7, un evento tradizionalmente molto delicato dovuto alla presenza di attivisti no-global che potrebbero contribuire a far degenerare una situazione già incandescente dopo mesi di proteste dei gilet gialli.

Il 45esimo vertice del G7 si svolgerà a Biarritz, nella regione della Nuova Aquitania, una rinomata stazione balneare ai confini con la Spagna. Come riporta The Local, gli attivisti si stanno preparando al summit e sono addestrati da organizzazioni di no-global e di estrema sinistra che tradizionalmente partecipano alle proteste contro i grandi del pianeta. Tutti gli occhi saranno quindi puntati su Castaner e sulla gestione del summit da parte del governo francese: certo è che il presidente Macron non accetterà di fare brutte figure davanti a Donald Trump e Angela Merkel.

Ciò che potrebbe ulteriormente complicare il futuro politico del ministro francese è la storia pubblicata questa settimana da Marianne e che risale al 1995. Castaner aveva 29 anni e lavorava per il comune di Avignone nelle fila del partito socialista. Pur di far perdere la gollista Marie-Josée Rieg e avvantaggiare il candidato socialista, l’allora sindaco uscente Guy Ravier, Castaner fece distribuire durante la campagna elettorale di quell’anno in tutte le cassette delle lettera una volgare locandina “pornografica” che prendeva di mira proprio Marie-Josée Rieg.

Quella vicenda che imbarazza il ministro di Macron

Come spiega Marianne, se il volantino “porno” non impedirà a Marie-Josée Roig di essere eletta ad Avignone, dove rimarrà in carica fino al 2014, la giustizia si interessa a cinque uomini, con un interesse comune: agire in soccorso del sindaco socialista Guy Ravier. Tra questi: Christophe Castaner, allora vicedirettore generale dei servizi del municipio. I giudici stabilirono che non fu affatto una “disattenzione” come Castaner tentò di spiegare e, soprattutto, che non si “trattava di un opuscolo satirico” ma di “un volantino pornografico” volto a delegittimare l’avversario. L’allora militante socialista sarà poi dichiarato colpevole dai giudici di aver organizzato la diffusione pubblica dei volantini e condannato per “diffamazione pubblica”e costretto a pagare un’ammenda di 50mila franchi.

Sul volantino incriminato appariva infatti la candidata del Rpr Marie-Josée Roig raffigurata come una tacchina e il senatore Alain Dufaut a forma di avvoltoio mentre si accoppiavano in maniera esplicita, per usare un eufemismo. Il titolo dell’opuscolo era La dinde enchaînée, la “tacchina incatenata”. “All’epoca ero annoiata da questa storia per i miei figli e per mia madre ancora viva”, ricorda ancora oggi Marie-Josée Roig. E Christophe Castaner? Lui, in qualità di ministro dell’Interno, osserva Marianne, è incaricato di organizzare le elezioni comunali del 2020, “nella speranza che sia un po’ più rigoroso” del 1995.

Castaner, il “re” delle gaffes

In Francia, l’ex portavoce del governo e ora ministro di En Marche, ex giocatore di poker, è anche noto per le sue imbarazzanti gaffes. Come quando, in un’intervista risalente al 2017, disse che Rihanna si era presentata dal presidente Emmanuel Macron con un vestito “troppo largo”, e dunque non con gli abiti succinti che la cantante indossa nei suoi videoclip musicali. Una dichiarazione che fece imbestialire moltissime donne e utenti sul web, che lo accusarono di sessismo. Lo scorso marzo, dopo un sabato di proteste dei gilet gialli, da lui definiti di “estrema destra”, Castaner finì di nuovo nei guai per una paparazzata apparsa sulla copertina di Closer. 

Come spiega La Repubblica, il rotocalco, famoso per aver incastrato François Hollande mentre andava in motorino dall’amante, pubblicò delle foto di Castaner durante una “folle serata in discoteca” avvenuta alla fine del cosiddetto “Atto 17” dei gilet gialli. Il ministro dell’Interno si scatenò in pista dopo aver cenato nel ristorante italiano Noto, sopra alla prestigiosa Salle Pleyel. Sposato, padre di una figlia di 19 anni, fu sorpreso avvinghiato a un’ex collaboratrice.

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