Brutte notizie per i democratici: nonostante la crociata dei media liberal contro Donald Trump, gli elettori indipendenti sembrano premiare la strategia difensiva Gop messa in atto, in particolare, da Jim Jordan e Devin Nunes. Come riporta The Hill, secondo la media di FiveThirtyEight tra i sondaggi nazionali, il supporto per la procedura d’impeachment tra gli americani è passato dal 50,3% di metà ottobre all’odierno 46,3% mentre l’opposizione è salita dal 43,8% al 45,6%. Bruttissima sorpresa per i democratici, convinti che le audizioni siano state un disastro per Trump e per i repubblicani. Non è così.

Tra gli elettori indipendenti nella media FiveThirtyEight, il supporto per l’impeachment ha raggiunto il 47,7% alla fine di ottobre, ma è sceso al 41% nelle ultime tre settimane. Secondo YouGov, tra gli indipendenti il supporto alla rimozione del Presidente è passato dal 39% all’inizio di questo mese al 35% ora, con un aumento significativo di chi ora vi si oppone, dal 35% al 39%. Un sondaggio della Emerson University ha riscontrato un capovolgimento ancora più estremo tra gli indipendenti. In ottobre, secondo questo sondaggio, il 48% degli elettori non schierati sosteneva l’impeachment. Nel nuovo sondaggio pubblicato questa settimana, la percentuale è scesa al 34%. Ma forse, il più allarmante per i democratici è il nuovo sondaggio realizzato dalla Wisconsin della Marquette University. In Wisconsin, uno stato chiave per le elezioni del prossimo anno, Marquette ha rilevato che il 40% degli elettori sostiene l’impeachment di Trump e la sua rimozione dall’incarico, ma il 53% vi si oppone.

E nella maggior parte degli stati chiave, secondo il New York Times – Michigan, Nord Carolina, Pennsylvania, Wisconsin, Arizona, Florida – la maggior parte degli elettori si oppone alla rimozione del Presidente. “Tutti questi numeri sono coerenti con le altre tendenze e suggeriscono che i democratici stanno perdendo il dibattito sull’impeachment, in particolare negli stati e nei distretti”, ha dichiarato Chris Wilson, sondaggista del Gop e presidente di Wpa Intelligence. “C’è sempre una disconnessione tra Washington e ciò che la gente pensa”, ha dichiarato Dick Harpootlian, ex presidente del Partito Democratico della Carolina del Sud.

La strategia difensiva di Trump funziona

Come nota Italia Oggi, la difesa messa in campo dagli uomini di Trump passa anche per una campagna comunicativa costruita per inserire l’impeachment in una cornice di senso più ampia, in grado di delegittimare i democratici accusandoli di porre i loro interessi e la loro ideologia prima del bene degli Stati Uniti. È ciò che hanno ripetuto sistematicamente i deputati repubblicani della Commissione d’intelligence della Camera, Jim Jordan e Devin Nunes. Il problema per i democratici è che, sebbene sia scontata l’approvazione degli articoli di impeachment alla Camera, dove i democratici hanno la maggioranza, al Senato, dove servirebbe una maggioranza di due terzi per cacciare e condannare Trump, sono in maggioranza i repubblicani: 52 a 48. Nel caso di impeachment di Bill Clinton, per esempio, 31 democratici alla Camera si schierarono con i repubblicani, con il risultato che Clinton venne assolto da tutte le imputazioni.

Gli elettori dem sempre meno interessati all’impeachment

Per mettere sotto accusa Trump ai democratici servirebbe dunque una spaccatura nei senatori Gop, ma al momento sono lontanissimi soltanto da ipotizzare questo scenario. La procedura di impeachment, al contrario, sembra aver polarizzato ancor di più l’opinione pubblica americana e difficilmente – salvo novità clamorose – porterà i senatori Gop a “tradire” Donald Trump. Peraltro, i democratici non sono nemmeno riusciti a “erodere” consensi e a catturare l’attenzione dei loro elettori sull’impeachment. Sebbene i sondaggi sull’operato di Trump siano generalmente negativi, gli elettori democratici stanno perdendo interesse nei confronti della procedura d’impeachment in corso, secondo sondaggio di Hill-HarrisX pubblicato lunedì. Il numero di elettori democratici che afferma di prestare molta attenzione all’indagine sull’impeachment è sceso di 5 punti percentuali, arrivando al 73% nell’ultimo sondaggio nazionale. In generale, il numero complessivo di elettori che hanno dichiarato di seguire l’indagine è sceso, per la prima volta, al 65%. In attesa del processo al Senato, Trump può tirare un sospiro di sollievo.

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