Ivanka Trump l’ha combinata grossa? Secondo il Washington Post, la figlia del presidente avrebbe inviato centinaia di e-mail riguardanti questioni governative da un account di posta elettronica personale, in probabile violazione delle regole federali. Sempre secondo il Washington Post, le e-mail sono state inviate da Ivanka agli assistenti della Casa Bianca e ai membri del Gabinetto. 

La Casa Bianca non ha replicato immediatamente alle domande sull’uso improprio della posta elettronica, ma un portavoce di Ivanka Trump, Peter Mirijanian, ha ammesso che la figlia del presidente ha usato l’e-mail personale per questioni private: “Durante la fase di transizione al governo, dopo aver ricevuto un account ufficiale e prima che la Casa Bianca le spiegasse le linee guida già illustrate a chi aveva iniziato prima di lei, la signora Trump ha talvolta usato il suo account personale, quasi sempre per questioni logistiche e appuntamenti riguardanti la sua famiglia”.

“Non sono state trasmesse informazioni riservate”

Secondo Peter Mirijanian, tuttavia, nei messaggi inviati tramite l’account personale della figlia del presidente non sono state trasmesse informazioni riservate e tutte le e-mail sono state conservate, e non cancellate. Quindi, se così fosse, un caso completamente diverso rispetto allo scandalo delle-email di Hillary Clinton del 2016: Ivanka Trump, infatti, “non ha creato un server privato nella sua casa o nel suo ufficio, nessuna informazione secretata è mai stata inclusa nell’account, che non è mai stato trasferito alla Trump Organization. Le e-mail non sono mai state eliminate” ha sottolineato il portavoce. 

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Tuttavia, Austin Evers, del whatchdog liberal American Oversight, che ha scoperto l’uso dell’account personale da parte di Ivanka Trump, ha osservato che “la famiglia del presidente non è al di sopra della legge. Ivanka Trump ha tenuto le sue e-mail come richiesto dalla legge? Ha inviato informazioni classificate su un sistema privato”, ha aggiunto. “Per oltre due anni, il presidente Trump e gli alti dirigenti del Congresso hanno detto che considerano l’uso dei server di posta elettronica personali per le attività governative come un grave reato che richiede indagini e persino procedimenti giudiziari, e ci aspettiamo che lo stesso standard sia applicato in questo caso “, ha rimarcato Evers.

Le e-mail private sono illegali?

Come spiega la Bbc, non è del tutto illegale per i funzionari della Casa Bianca utilizzare account e-mail personali per attività governative. Tuttavia, ai sensi del Presidential Records Act e del Federal Records Act, i funzionari governativi devono inoltrare qualsiasi corrispondenza ufficiale a un account di lavoro entro 20 giorni per la conservazione.

Nel luglio 2016, l’Fbi aveva assolto l’allora candidata Hillary Clinton. Tuttavia, il bureau aveva anche stabilito che l’ex Segretario di stato fu “estremamente imprudente” nella gestione di informazioni protette. Dei trentamila messaggi di posta elettronica finora noti e passati per il server personale situato in casa dei Clinton, duemila contenevano informazioni definite “confidenziali” e 52 catene di e-mail sono state etichettate come “classificate”. Un reato si sarebbe tuttavia configurato unicamente davanti a informazioni top secret volutamente ricevute o inviate. Ciò nonostante, al momento, il caso di Ivanka Trump non sembra nemmeno lontanamente paragonabile a quello che ha segnato la carriera politica dell’Ex Segretario di stato Clinton. 

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