Il tema dell’aborto e dei diritti civili entra prepotentemente nella campagna elettorale americana. Tirato per la giacchetta dall’ala più progressista e liberal, Joe Biden rivede la sua posizione storicamente più conservatrice sul tema rispetto agli avversari del partito. Come riporta l’Agi, L’ex vicepresidente ha rivisto la sua posizione, dopo essere stato messo sotto pressione dai suoi rivali per le primarie democratiche per il 2020. Da 40 anni, l’emendamento Hyde vieta di utilizzare i soldi dei contribuenti per le interruzioni di gravidanza, eccetto che in caso di stupro, incesto o se la vita della madre è in pericolo.

Il senatore 76enne, un cattolico contrario all’aborto, grande favorito delle primarie dem e in testa a tutti i sondaggi, ha sempre sostenuto questa legge ma con la sua discesa in campo per le presidenziali del 2020 e la parallela offensiva in diversi Stati americani contro la legislazione pro-aborto, le critiche e gli attacchi l’hanno indotto a cambiare posizione. “I diritti delle donne e l’assistenza sanitaria sono sotto attacco in un modo che cerca di riportare indietro ogni progresso che abbiamo fatto negli ultimi 50 anni”, ha scritto su Twitter Biden. “Se io ritengo che l’assistenza sanitaria sia un diritto, e lo credo, non posso più sostenere un emendamento che rende questo diritto dipendente dal codice postale di qualcuno”. L’ex vice presidente ha sottolineato di non voler presentare scuse per il sostegno dato in passato, ma “le circostanze sono cambiate”.

Joe Biden cambia posizione dopo gli attacchi degli avversari dem

È evidente che l’ex vicepresidente ha cambiato idea dopo il fuoco incrociato degli avversari che gli contendono la leadership del Partito democratico. Come riporta la Bbc, Biden è finito nel mirino di Elizabeth Warren e Beto O’Rourke per aver sostenuto la legge che impedisce il finanziamento federale dell’aborto. Parlando alla Msnbc, la senatrice Warren ha attaccato Biden, sostenendo che ha sbagliato a sostenere un emendamento “fortemente discriminatorio”. O’Rourke ha dichiarato alla Cbs News che il punto di vista dell’onorevole Biden è “assolutamente sbagliato”. “Forse non capisce”, ha osservato O’Rourke, “che l’emendamento Hyde colpisce le comunità più a basso reddito, la comunità di afroamericana”.

Le quattro donne senatrici candidate alla nomina presidenziale democratica del 2020 – Elizabeth Warren, Kamala Harris, Kirsten Gillibrand e Amy Klobuchar – hanno co-sponsorizzato una misura per revocare l’emendamento Hyde. “Annullare l’emendamento Hyde è fondamentale in modo che le donne a basso reddito, in particolare, possano avere accesso alle cure riproduttive di cui hanno bisogno e che meritano. I diritti riproduttivi sono diritti umani, punto. Dovrebbero essere non negoziabili per tutti i democratici” ha sottolineato Gillibrand. “L’accesso alle cure per la salute riproduttiva non dovrebbe essere basato su quanti soldi si hanno. Dobbiamo abrogare l’emendamento Hyde” ha rimarcato Kamala Harris, mentre il senatore Bernie Sanders ha promesso di cancellare l’emendamento qualora diventasse Presidente: “Se crediamo che una donna abbia il diritto costituzionale di controllare il proprio corpo, questo diritto deve applicarsi a tutte le donne, comprese le donne a basso reddito. Questo è il motivo per cui ho costantemente votato contro l’emendamento Hyde e perché, come presidente, lo eliminerei”.

Una risposta al fronte anti-aborto dell’America profonda

Il “moderato” Joe Biden si è trovato isolato e in una posizione di debolezza rispetto agli altri candidati dem, soprattutto ora che negli Stati Uniti il fronte anti aborto si è allargato notevolmente. Come ha spiegato Andrea Muratore su InsideOver, nelle ultime settimane gli Stati della Georgia e dell’Alabama hanno animato il panorama politico americano promuovendo una legislazione estremamente restrittiva nel campo dell’aborto. La Georgia ha promosso, sulla scia di quanto fatto da Ohio, Mississippi e Kentucky, una heartbeat law che impedisce il ricorso all’aborto dopo la sesta settimana di gestazione, in cui il feto comincia ad emettere i primi battiti cardiaci.

L’Alabama, invece, ha promosso una legge anti aborto durissima, che impedisce l’interruzione di gravidanza anche per i casi di incesto e stupro e la permette solo in caso di rischio per la salute della gestante, e punisce duramente (fino a 99 anni di carcere) i medici sorpresi in flagrante a praticare aborti irregolari. Messo sotto pressione dagli avversari e da un elettorato – quello democratico – che teme sempre di più gli attacchi dei conservatori al diritto di aborto, garantito (per ora) dalla sentenza Roe contro Wade del 1973, Joe Biden corregge il tiro e sposa le posizioni progressiste del partito. Una scelta quasi inevitabile.

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