Kim Jong-un è arrivato in Cina per incontrare Xi Jinping. Secondo l’agenzia di stato nordcoreana Kcna la visita sarebbe avvenuta su invito del presidente cinese e durerà dal 7 al 10 gennaio. Nel 2018 il leader della Corea del Nord è stato in Cina per tre volte. Questa, la quarta, potrebbe anticipare il nuovo faccia a faccia tra Kim e Donald Trump. In questi giorni, infatti, le diplomazie di Pyongyang e Washington sono a lavoro per allestire un nuovo vertice, che avverrà probabilmente in Vietnam.

Il viaggio in treno 

Quando in Italia era notte fonda le agenzie sudcoreane uscivano con una breaking news a caratteri cubitali. Kim Jong-un ha superato il confine sino-coreano nella mattinata asiatica, a bordo di un treno verde blindato per un viaggio di quattro giorni in Cina. Con lui, tra gli altri, la moglie Ri Sol Ju, il capo dei negoziati con gli Usa Kim Yong-chol e il ministro degli Esteri Ri Yong Ho. C’è chi dice che il viaggio del presidente nordcoreano coincida con il suo 35esimo compleanno. L’incontro con Xi Jinping ha in realtà come piatto forte qualcosa di ben più importante di un semplice festeggiamento degli anni. Arrivato alla stazione di Pechino intorno alle 11.00 del mattino, Kim Jong-un è stato accompagnato da un nutrito corteo verso la Diaoyutai State Guesthouse, nella parte ovest della capitale.

Un nuovo incontro con Trump all’orizzonte?

Due sono le considerazioni da fare. Intanto la trasferta cinese del presidente nordcoreano ha un importante significato simbolico. Così come prima del vertice con Trump a Singapore, anche questa volta Kim si getta tra le braccia di Xi Jinping. Il motivo è chiaro: lanciare un segnale agli Stati Uniti. Cina e Corea del Nord vogliono rafforzare l’immagine di essere due paesi fortemente connessi e coordinati. La seconda considerazione è che ben presto potrebbe esserci il secondo vertice tra Kim Jong-un e Donald Trump. 

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Xi-Kim: rafforzare le relazioni per la resa dei conti

Da una parte Xi Jinping tiene a sottolineare che ha ancora un ruolo cruciale nella risoluzione della situazione coreana. Dall’altra Kim intende far sapere a Trump che ogni accordo verrà preso con l’intercessione cinese. Come dire che ogni tentativo di raggiro statunitense nei confronti di Pyongyang coinvolgerà automaticamente anche la parte cinese.

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