Gli equilibri geopolitici dell’Asia sono in continua mutazione, e la Cina è pronta a cogliere al volo ogni opportunità che si presenti sul tavolo. Costruire nuove alleanze per mettere i bastoni fra le ruote degli Stati Uniti, estendere la propria rete diplomatica per fini commerciali, ergersi a giudice della regione: questo e molto altri ha fatto il Dragone negli ultimi caldissimi mesi che hanno scosso l’area asiatica. Pochi giorni fa, Pechino ha rafforzato la cooperazione con la Corea del Sud a margine di un incontro trilaterale a cui ha preso parte anche il Giappone. Secondo quanto riportato dall’agenzia Xinhua, il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, e il corrispettivo sudcoreano, Kang Kyung-wha si sono impegnati a potenziare la partnership reciproca in settori chiave come l’alta tecnologia e l’innovazione.

La Cina rafforza l’asse commerciale con Seul

L’incontro riuniva allo stesso tavolo i ministri degli Esteri di Cina, Corea del Sud e Giappone, nel primo meeting di questo tipo dall’agosto 2016. L’evento è stato utile per consentire alla Cina di effettuare un paio di operazioni diplomatiche, in primis gettare un salvagente a Seul. La Corea del Sud, infatti, è rimasta invischiata in una guerra commerciale con il Giappone, così intensa che Tokyo ha preso la decisione di toglierla dalla cosiddetta lista bianca, cioè l’elenco di quei paesi che vantano un rapporto commerciale privilegiato con il governo nipponico. Con questa mossa i giapponesi hanno voluto intenzionalmente colpire il settore tecnologico sudcoreano, che per funzionare necessita della sponda del vicino riottoso, sia per prelevare pezzi con cui costruire i dispositivi, sia per esportare i beni.

Pechino non perde l’occasione

La Cina ha colto la palla al balzo, facilitata dal silenzio degli Stati Uniti. Washington, nonostante Corea del Sud e Giappone siano suoi stretti alleati in Asia, non ha battuto ciglio e nessuno dell’amministrazione Trump ha avuto intenzione di sporcarsi le mani per risolvere la disputa nippo-coreana. Pechino ne ha quindi approfittato per fare da paciere, affermando che le sue relazioni con Seul si sono ben sviluppate e che spera che la Corea del Sud possa far parte, prima o poi, della Nuova Via della Seta. Ma il governo cinese intende anche sviluppare i mercati reciproci fino ad arrivare a un accordo di libero scambio tra i due paesi.

Il governo cinese fa da paciere

Sul Giappone, la Cina è stata più cauta. Non ha parlato apertamente di Tokyo ma ha insistito sul fatto che è necessario che il governo giapponese prosegua lungo la strada del multilateralismo per garantire una cooperazione commerciale trilaterale. In futuro potrebbe presto esserci un incontro a tre fra il presidente cinese, Xi Jinping, e quelli di Corea del Sud e Giappone, rispettivamente Moon Jae In e Abe Shinzo. Tanti, d’altronde, sono i nodi da sciogliere: dalla guerra commerciale in corso tra Seul e Tokyo alla questione Corea del Nord. Se fino a qualche settimana fa la Corea del Sud era arrivata a minacciare il Giappone di sospendere il patto di condivisione delle informazioni di intelligence militare, adesso la Cina sembra aver svolto alla perfezione il ruolo di collante. In nome degli interessi dell’Asia, certo, ma anche e soprattutto per i suoi.

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