Arabia Saudita e Gran Bretagna hanno siglato un nuovo accordo quadro per la cooperazione militare. Una collaborazione pattuita durante l’incontro tra il principe saudita Mohammed bin Salman e il Segretario alla Difesa britannico Michael Fallon svoltosi nella città portuale di Gedda, sul Mar Rosso. Secondo la Reuters, i due governi hanno discusso ed esaminato “le relazioni bilaterali, in particolare il meccanismo di coordinamento comune nel settore della difesa oltre agli sforzi congiunti per combattere il terrorismo”. Nei giorni precedenti, i rivali del Qatar avevano aveva siglato un contratto per l’acquisto di 24 aerei da combattimento Typhoon dalla Gran Bretagna. 

Pioggia di armi ai sauditi

Come riporta l’agenzia di stampa Reuters, a maggio il primo ministro Theresa May ha annunciato l’intenzione del Regno Unito di investire oltre 3 miliardi di sterline in difesa negli Stati arabi del Golfo nel corso del prossimo decennio. L’obiettivo è quello di cercare di rinsaldare i legami tradizionalmente forti tra Londra e le petromonarchie, prima che la Brexit entri nel vivo. Dopotutto, come riporta l’Independent, la Gran Bretagna ha venduto armi per un importo pari a 3,6 miliardi di sterline all’Arabia Saudita per la devastante guerra in Yemen. Secondo l’ultimo rapporto del Control Arms, Regno Unito, Francia e Stati Uniti rappresentano i tre dei più grandi fornitori di armi al regime saudita dallo scoppio della guerra contro i ribelli Houthi, nonostante le continue violazioni dei diritti umani perpetuate da Riyad e alleati.

Secondo la BBC, “l’Inghilterra ha una relazione molto stretta e talvolta controversa con l’Arabia Saudita, oggi il più grande produttore ed esportatore di petrolio. Gli incontri bilaterali che si tengono ogni anno valgono miliardi di sterline: esportazioni inglesi verso l’Arabia Saudita, migliaia di posti di lavoro in entrambi i paesi, e poi la cooperazione contro il terrorismo. Ma gli armamenti inglesi e statunitensi forniti all’Arabia Saudita vengono usati dall’esercito contro la popolazione dello Yemen, spesso causando vittime civili”.

“Londra viola i diritti umani”

Oxfam chiede al Regno Unito di fermare immediatamente “la vendita di armi e spingere per un cessate il fuoco” nel Paese devastato dalla guerra. Amnesty International ha accusato il Regno Unito di aver violato il trattato delle Nazioni Unite che regolamenta il commercio internazionale di armi, ignorando i propri obblighi e continuando a fornire armi anche laddove esista un rischio reale che esse provochino una grave violazione dei diritti umani. Il governo britannico ha messo a bilancio circa 139 milioni di sterline in aiuti umanitari per lo Yemen; secondo Amnesty International si tratta di una “contraddizione vergognoso” rispetto ai miliardi generati dalla vendita di armi in favore di Riyad. “Gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno alimentando gravi violazioni che hanno causato devastanti sofferenze tra i civili” – ha dichiarato Lynn Maalouf, Vice Direttore per la Ricerca presso l’ufficio di Beirut di Amnesty International.

L’Arabia Saudita finanzia l’estremismo islamico in Inghilterra

Il nuovo accordo quadro di cooperazione militare tra Gran Bretagna e Arabia Saudita appare sicuramente controverso. Secondo l’autorevole Henry Jackson Society, il think tank specializzato in politica estera, l’Arabia Saudita rappresenta il maggiore sponsor degli estremisti islamisti nel Regno Unito. Il think-tank, nelle scorse settimane, ha chiesto al governo un’inchiesta sul ruolo dei sauditi e altri paesi del Golfo nell’ambito del terrorismo. Secondo l’inchiesta, individui e società legate alla monarchia saudita hanno contribuito alla diffusione dell’ideologia radicale wahabita; sono citate anche associazioni inglesi che ricevono regolarmente denaro dall’Arabia Saudita sotto forma di “donazioni”.

Dacci ancora un minuto del tuo tempo!

Se l’articolo che hai appena letto ti è piaciuto, domandati: se non l’avessi letto qui, avrei potuto leggerlo altrove? Se non ci fosse InsideOver, quante guerre dimenticate dai media rimarrebbero tali? Quante riflessioni sul mondo che ti circonda non potresti fare? Lavoriamo tutti i giorni per fornirti reportage e approfondimenti di qualità in maniera totalmente gratuita. Ma il tipo di giornalismo che facciamo è tutt’altro che “a buon mercato”. Se pensi che valga la pena di incoraggiarci e sostenerci, fallo ora.