I ricercatori giapponesi hanno trovato oltre 16 milioni di tonnellate di depositi di terre rare, equivalenti a centinaia di anni di consumo globale, sotto i fondali marini vicino all’isola di Minami-Torishima, a circa 1900 km a Sud Est di Tokyo.

Il team di ricerca, guidato da Yutaro Takaya, un istruttore presso la Waseda University e il professor Yasuhiro Kato dell’Università di Tokyo, ha pubblicato per la prima volta in Scientific Reports, una rivista scientifica online del Regno Unito, i risultati dettagliati della ricerca sulla dimensione dei depositi. Hanno anche affermato di aver inventato la tecnologia per consentire l’estrazione efficiente delle risorse. I ricercatori hanno in programma di lavorare con aziende private per recuperare le terre rare.

Le terre rare sono utilizzate in una gamma di prodotti high-tech, tra cui auto ibride ed elettriche, nonché magneti per turbine eoliche e materiali fluorescenti per diodi emettitori di luce.

Gran parte del mondo dipende in larga misura dalla Cina per le terre rare, una preoccupazione per alcuni. La Cina rappresenta circa il 90% della produzione mondiale e la sua posizione dominante ha provocato in passato picchi di prezzo e carenze.

Le risorse appena scoperte si trovano all’interno della Zona Economica Esclusiva del Giappone, e il loro recupero potrebbe aiutarlo a cambiare la sua posizione di Paese povero di risorse.

Il team di ricerca ha raccolto campioni degli elementi delle terre rare in 25 località sul fondo del mare in un’area di 2.500 chilometri quadrati a Sud di Minami-Torishima e ne ha analizzato la densità.

L’analisi ha rilevato 730 anni di domanda globale di disprosio, utilizzato per i magneti nelle auto ibride e 780 anni di ittrio, usati nei Laser. Inoltre, c’è anche un volume equivalente a 620 anni di fornitura di europio e terbio 420, utilizzati nei composti fluorescenti e nelle celle a idrogeno.

Il metodo di recupero sviluppato dal team si basa sul trattamenmto con il fosfato di calcio, una sostanza composita presente nei denti e nelle ossa.

La sostanza contiene un’alta densità di elementi di terre rare e ha un grande diametro delle particelle. Il team ha condotto esperimenti per separarlo usando la forza centrifuga e ha scoperto che la densità può essere aumentata fino a 2,6 volte. Il metodo può aumentare la densità degli elementi delle terre rare a 20 volte quella dei depositi nella Cina continentale.

“La realizzazione dello sviluppo delle risorse delle terre rare è diventata di cruciale interesse a causa del forte aumento dell’efficienza economica del recupero”, ha affermato Kato.

Nel 2012, la squadra di Kato ha scoperto un’area vicino a Minami-Torishima che sembrava contenere un grande deposito di elementi di terre rare. Formarono un consorzio per sviluppare la tecnologia per estrarre le risorse che includevano Modec, un costruttore giapponese di piattaforme galleggianti offshore, e Toyota Motor, sono salite in Borsa rispettivamente del 7,74% e del 2,26%.

 

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